Sport - 02 ottobre 2026, 18:00

Un, due, tre: brilla la stella di Francesco Di Gioia

Tripletta per il giovane 2010 della Pro Patria nel match della formazione juniores biancoblù con il Borgosesia nel campionato nazionale Under 19. Un talento precoce quello del centravanti bustocco che ha iniziato a giocare a calcio a 5 anni nel Busto 81, capace di ottenere risultati brillanti anche al liceo scientifico Arturo Tosi di Busto. Fortemente voluto dal ds Giovanditti e coccolato da tutta la società

Il calcio giovanile regala spesso storie che meritano di essere raccontate non per alimentare facili illusioni, ma per fotografare la dedizione e il percorso di crescita di ragazzi che inseguono una passione con serietà. È il caso di Francesco Di Gioia, attaccante bustocco classe 2010 della Pro Patria, protagonista assoluto della seconda giornata del campionato Under 19 Nazionale. Sul campo comunale di Borgosesia, la formazione guidata da mister Paglia si è imposta con un perentorio 7-0 sui padroni di casa, illuminata da una prima frazione di gioco in cui il giovane centravanti ha messo a segno una tripletta nel giro di diciotto minuti, andando a bersaglio al 26', al 36' e al 44'. Uno, due e tre. E nasce una stella.

La rotonda vittoria dei tigrotti, maturata grazie anche alle reti di Kiku alla mezz'ora, alla doppietta di Mingirulli e al sigillo finale di Busetto al 45' st, ha confermato l'ottimo avvio della squadra biancoblù, reduce dal successo per 1-0 all'esordio contro la Biellese. A "rubare la scena", tuttavia, è stata la precocità di Di Gioia, sceso in campo e andato a segno in una categoria che vede protagonisti atleti di due o tre anni più grandi, a cui si aggiungono i fuoriquota.

Dietro la prestazione in terra piemontese c’è un tragitto sportivo iniziato prestissimo, a 5 anni nel Busto 81, proseguito a 8 anni con una prima stagione alla Pro Patria, e sviluppatosi poi tra i vivai di Novara e Pro Sesto, misurandosi nei campionati dell'hinterland milanese contro realtà di primo piano. Da tre anni Francesco è tornato a vestire il biancoblù, fortemente voluto dal direttore sportivo Giovanni Giovanditti. Nonostante la retrocessione della prima squadra e diverse manifestazioni d'interesse da parte di altri club, la famiglia e il ragazzo hanno scelto la continuità a Busto Arsizio, privilegiando un ambiente ideale sia per il campo che per gli studi.

Iscritto al terzo anno del Liceo Scientifico Arturo Tosi, Francesco raggiunge ogni giorno la scuola in bicicletta, mantenendo un rendimento scolastico rigoroso e costante. L'equilibrio tra banchi e spogliatoio è un punto cardine, come sottolinea il papà Gianluca: «La scuola resta la cosa più basilare: bisogna sempre avere un piano A e un piano B. Francesco è molto determinato, non gli pesa non uscire la sera perché il calcio è la sua passione fin da piccolissimo, ma sa bene che l'impegno scolastico viene prima di tutto».

Fisicamente strutturato – un metro e settantasette di grinta e presenza atletica – Di Gioia interpreta il ruolo di prima punta con caratteristiche di lotta, pressione costante sui difensori avversari e difesa della palla, richiamando per foga agonistica e generosità attaccanti di temperamento. Un percorso che lo vede allenarsi regolarmente quattro volte a settimana sul sintetico dietro lo stadio Speroni, mettendosi talvolta alla prova anche nelle partitelle del giovedì contro la prima squadra, oltre a rendersi disponibile per l'Under 17 quando il calendario lo richiede.

Un legame, quello con la maglia dei tigrotti, vissuto anche sugli spalti: residente in piazza Trento e Trieste, nel cuore della città, la domenica segue le partite della prima squadra nel settore dei distinti coperti, da autentico tifoso oltre che da tesserato. «Siamo contenti per la prestazione e per come la società lo segue, ma teniamo i piedi ben piantati per terra - ribadisce il padre - È solo all'inizio di un percorso, ha tempo per crescere, confrontarsi con avversari più grandi e farsi le ossa. Tutto quello che verrà sarà frutto del lavoro quotidiano».

Ora l'attenzione si sposta sulla terza giornata, con il derby contro la Solbiatese in programma sul terreno di Verghera (campo di casa per i giovani tigrotti) alle 15, un altro banco di prova importante per verificare la tenuta e le ambizioni del gruppo di mister Paglia.

Giovanni Ferrario


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