Territorio - 30 settembre 2026, 14:17

Uniti contro la crisi climatica, anche Alfa firma il patto per resilienza idrica

Sono 64 le aziende del servizio idrico che hanno scelto di aderire al documento condividendo un impegno comune per rafforzare la capacità del sistema idrico nazionale di affrontare gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico

Uniti contro la crisi climatica, anche Alfa firma il patto per resilienza idrica

Un impegno comune per rendere il sistema idrico nazionale più resiliente e preparato alle sfide del cambiamento climatico. Anche Alfa ha sottoscritto il Patto per la Resilienza Idrica, promosso da Utilitalia e presentato a Roma, a Palazzo della Cancelleria, in occasione del Festival dell’Acqua 2026.

Sono 64 le aziende del servizio idrico che hanno scelto di aderirvi, condividendo un impegno comune per rafforzare la capacità del sistema idrico nazionale di affrontare gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico e passare dalla gestione dell’emergenza a una strategia strutturale di prevenzione e resilienza.

Le aziende firmatarie garantiscono complessivamente il servizio idrico a 42 milioni di cittadini italiani, pari al 71% della popolazione nazionale. Il Patto individua sei linee di azione attraverso le quali tradurre gli obiettivi in interventi concreti: dalla pianificazione degli investimenti al rafforzamento delle infrastrutture, dalla gestione più efficiente della risorsa alla capacità di prevenire e affrontare gli eventi climatici estremi.

UNA SFIDA CHE RIGUARDA TUTTI
Siccità prolungate, temperature sempre più elevate, precipitazioni intense e improvvise: gli effetti del cambiamento climatico stanno modificando profondamente il modo in cui è necessario proteggere, gestire e programmare la risorsa idrica. L’acqua non può più essere considerata una risorsa scontata. È un bene essenziale per la vita delle comunità, per l’ambiente e per lo sviluppo economico dei territori. Per questo è necessario lavorare oggi per costruire sistemi idrici capaci di rispondere alle esigenze di domani.

«La firma del Patto per la Resilienza Idrica rappresenta un importante impegno collettivo - afferma Luca Lolaico, Direttore Generale di Alfa - Abbiamo scelto di aderire perché la gestione dell'acqua richiede una visione di lungo periodo, investimenti e capacità di programmare interventi che rendano le infrastrutture sempre più efficienti e resilienti. Il cambiamento climatico ci impone di non limitarci a intervenire quando l'emergenza si manifesta, ma di lavorare prima, con una logica di prevenzione».

IL LAVORO DI ALFA
Per Alfa, dunque, la sottoscrizione del Patto si inserisce in un percorso che vede il gestore impegnato quotidianamente nella gestione e nel potenziamento del servizio idrico integrato della provincia di Varese. Con una rete acquedottistica di circa 4.400 chilometri, una rete fognaria di circa 3.785 chilometri e 78 impianti di depurazione, il gestore varesino opera su un sistema infrastrutturale complesso, che richiede manutenzione continua, investimenti e una programmazione capace di guardare al futuro.

La resilienza passa infatti anche dalla conoscenza delle reti, dalla loro manutenzione e dal loro ammodernamento, dalla riduzione delle perdite, dalla sicurezza degli approvvigionamenti e dalla capacità di affrontare situazioni climatiche sempre più variabili.

La firma del Patto rafforza dunque la volontà di Alfa di contribuire, insieme agli altri gestori del servizio idrico, alla costruzione di un sistema nazionale più moderno, efficiente e pronto ad affrontare le sfide del cambiamento climatico. Perché la sicurezza dell’acqua non si costruisce nell’emergenza, ma attraverso scelte, investimenti e programmazione.

C.S.

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