Enrico Vettori, consigliere di minoranza olgiatese e consigliere provinciale, torna a parlare del Polo Logistico di via Roma, sottolineando come quello delle grandi logistiche sia un tema che va ben oltre il territorio di Olgiate Olona.
«“Non tutto il male vien per nuocere” – ricorda Vettori – e questo vecchio detto potrebbe essere usato nel caso del grande Polo Logistico appena insediatosi ad Olgiate Olona, che tanto ha fatto discutere in paese e anche nei comuni limitrofi di Castellanza, Busto Arsizio e Marnate, riguardo all’impatto ambientale e al peggioramento del traffico in una zona già ingolfata come l’asse del Sempione.
In attesa che questa Logistica parta a pieno regime, cosa che i responsabili hanno assicurato che non avrà alcun impatto significativo sul territorio, vorrei soffermarmi sul perché ci sono state tante preoccupazioni e perché l’amministrazione di Olgiate ha concesso l’autorizzazione».
«Il progetto della logistica presentato in Provincia prevede, per ora, 48 grandi camion al giorno – prosegue il consigliere provinciale – ad alcuni possono sembrare tanti, ad altri invece non particolarmente influenti sul traffico del Corso Sempione, ma la preoccupazione di chi vive in quella zona, in cui c’è un’alta densità abitativa, per la propria salute e per la viabilità mi sembra più che legittima.
L’amministrazione Montano a partire dal 2014 ha prima valutato, e poi approvato definitivamente nel gennaio 2024, il progetto che è stato realizzato. Le motivazioni, come accade anche altrove, sono da ricercarsi in un interesse economico per il proprio comune, fatto di entrate (2 milioni) e oneri di compensazione (piste ciclabili e rotonde).
Questo basta a giustificare il permesso? Per la valutazione della giunta Montano sì».
Un fatto che, come ribadito dal consigliere olgiatese, non è solo circoscritto ad Olgiate: «Questo problema è un tema che ormai da qualche anno sta esplodendo in tutta la Lombardia – racconta Enrico Vettori – perché le grandi logistiche, superiori a 30.000 m2, sono un business necessario per l’e-commerce, soprattutto nelle grandi aree urbane.
Dentro questa problematica, ormai regionale, si è mossa la Provincia di Varese e il 16 settembre il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità il nuovo Piano Territoriale Coordinamento Provinciale, un atto di indirizzo che coordina le politiche territoriali della Regione e i piani urbanistici dei comuni».
Ed è stata proprio la approfondita conoscenza di quanto avvenuto nel suo paese che ha motivato vettori a intervenire «proprio in virtù di ciò che è accaduto ad Olgiate cercando, in qualità di consigliere provinciale, di lavorare affinché in Lombardia e in Provincia di Varese non ci potessero più essere altri casi analoghi.
In accordo con i dirigenti di Provincia e di Regione Lombardia, dunque, abbiamo inserito nelle linee di indirizzo alcune tutele affinché non riaccada che una mattina, affacciandosi alla finestra della propria casa, si trovi la sorpresa di vedersi costruire una grande logistica, come è avvenuto a noi».
Ne è nato uno strumento che si propone di controllare «la nascita di questi colossi oltre i 30.000 m2 – spiega Vettori – grazie ai seguenti paletti: il sito deve trovarsi entro 1,5 Km. da uno svincolo autostradale ed avere la stessa distanza da un importante insediamento urbano, oltre che l’individuazione preventiva di 17 aree idonee. La nostra Provincia è la prima della Lombardia a dotarsi di uno strumento simile».
«In questo compito – conclude il consigliere olgiatese – sono stato supportato dal gruppo consigliare olgiatese “RilanciAmOlgiate” e da quello castellanzese “SìAmo Castellanza”, ed in particolare dai consiglieri Giorgio Volpi e Paolo Pagani, che ringrazio vivamente per l’ottimo lavoro.
Possiamo quindi concludere che “non tutto il male viene per nuocere”, almeno nel caso in cui serva a contribuire a migliorare la convivenza tra i cittadini e le esigenze industriali, non dimenticando, comunque, che ora il grande Polo Logistico di Olgiate verrà monitorato e controllato con maggiore attenzione».




