«Con 2 milioni di euro Regione Lombardia ha iniziato concretamente a fare la propria parte sul tema dell'abitare per il personale sanitario. La Casa degli Infermieri di via Lazio è un risultato importante, ma deve diventare il primo tassello di una strategia più ampia per l'attrattività della città».
Lo dichiara Emanuele Monti (Lega), consigliere regionale in Lombardia, presidente della commissione 'Welfare' e consigliere comunale di Varese, sul progetto nato dalla collaborazione con il Circolo della Bontà e sostenuto da Regione Lombardia insieme al presidente Attilio Fontana.
«Grazie alle risorse regionali e ad ASST Sette Laghi, che con il direttore generale Mauro Moreno ha messo a disposizione la palazzina di via Lazio, saranno realizzate una quindicina di soluzioni abitative a canone agevolato per il personale sanitario. Una risposta concreta alla necessità di attrarre e trattenere professionisti sul territorio».
«Varese è una città universitaria e ospedaliera e deve saper attrarre studenti, medici, infermieri, ricercatori e giovani professionisti. Ma per farlo deve offrire anche condizioni sostenibili per vivere: la casa è ormai parte integrante delle politiche di attrattività di un territorio».
«Ora serve mettere allo stesso tavolo Comune, Regione, ASST, Università, enti del territorio, Terzo settore e privati, utilizzando tutti gli strumenti disponibili: patrimonio pubblico, recupero dell'esistente, housing temporaneo e soluzioni a canone accessibile. Anche il PGT può e deve fare la propria parte, incentivando interventi abitativi destinati a studenti e a chi arriva a Varese per lavorare».
«Regione ha messo 2 milioni, ASST il proprio patrimonio e il Terzo settore ha dimostrato di essere un interlocutore prezioso. Ora Varese deve fare la sua parte: la Casa degli Infermieri non deve restare un intervento isolato, ma diventare l'inizio di una politica cittadina dell'abitare capace di accompagnare la vocazione sanitaria e universitaria della città», conclude Monti.




