Sport - 16 settembre 2026, 10:34

Il genio di Busto Arsizio trionfa in Francia: a Chantilly l’omaggio mondiale al designer Ercole Spada

Alla prestigiosa rassegna d’eleganza transalpina sfilano le automobili capolavoro del progettista scomparso nel 2025. Sul palco il figlio Paolo tra memoria familiare, aneddoti storici e premi internazionali

A un anno dalla scomparsa del maestro del design automobilistico Ercole Spada, avvenuta poco più di un anno fa, la scena internazionale dei motori ha voluto tributare al genio bustocco il primo grande e doveroso omaggio postumo. L’occasione è stata la settima edizione di Chantilly Arts & Élégance Richard Mille, andata in scena domenica 13 settembre nella scenografica tenuta dello Château de Chantilly. La prestigiosa kermesse biennale, curata dalla transalpina Peter Auto, fonde da anni la raffinata cultura automobilistica d'epoca con il concetto di eleganza e stile di vita francese.

Dietro la meticolosa regia dell’evento c’è la firma di Patrick Peter, fondatore nel 1978 dell'agenzia che porta il suo nome e affermatasi all'inizio degli anni Ottanta come punto di riferimento mondiale nelle competizioni e nei concorsi per vetture d'epoca. È la stessa organizzazione che ha rilanciato nel 1992 la rievocazione storica del Tour Auto e che nel 2002 ha dato vita a Le Mans Classic, manifestazione che per la prima volta dal 1923 rese possibile la chiusura al traffico ordinario dell'intero anello stradale della Sarthe da tredici chilometri e seicento metri per una gara riservata ai bolidi storici.

Nel contesto regale del castello francese, una classe speciale ha riunito vetture giunte in gran parte dall’Italia per ripercorrere l’incredibile parabola professionale di Ercole Spada. Davanti al pubblico degli appassionati hanno sfilato pietre miliari dell'automobilismo sportivo: l’Alfa Romeo Giulietta SZ Coda Tronca, l’Alfa Romeo Giulia nelle declinazioni TZ1 e TZ2, l’Alfa Romeo 2600 Zagato e l’Alfa Junior Zagato, accanto a modelli Lancia come la Flavia Sport Zagato e la Flaminia Sport. Grande curiosità hanno destato anche la Rover 2000 TCZ e l'avveniristica Ferrari FZ93, esemplare unico al mondo realizzato nel 1993, a riprova della poliedricità di un tratto stilistico capace di spaziare tra marchi e filosofie progettuali radicalmente differenti.

Sul palco d'onore della manifestazione era presente il figlio di Ercole, Paolo Spada, a sua volta affermato car designer, chiamato a partecipare alle cerimonie di premiazione e a custodire la memoria dell'opera paterna. Nel corso della premiazione, Paolo Spada ha voluto sottolineare come l'insegnamento del padre sia ancora oggi una guida quotidiana nel proprio lavoro, ricordando la capacità di Ercole di passare con disinvoltura dai prototipi da corsa estremi sviluppati negli anni d'oro per Zagato fino alle berline di grande successo commerciale, come la BMW Serie 5 e la Serie 7 (E32) disegnate durante la sua direzione dello stile della casa bavarese.

Il podio della classe dedicata al progettista bustocco ha visto al terzo posto la raffinata Lancia Flavia Sport Zagato del 1963. La piazza d'onore è andata alla rara Rover TCZ 2000S del 1965, portata in Francia via strada dal proprietario britannico John Archer: una vettura rimasta allo stato di prototipo che anticipava soluzioni poi confluite nelle vetture di serie del marchio inglese. La vittoria assoluta è stata invece assegnata alla celebre Alfa Romeo Giulietta SZ Coda Tronca del 1961 appartenente alla Collezione Lopresto. La vettura ha impressionato la giuria internazionale per il suo peculiare stato di conservazione e semi-restauro, che lascia intatta e visibile l'autenticità storica dell'alluminio e della vernice originale. Nel ricevere il trofeo realizzato con la collaborazione di Hermès e la bottiglia d’ordinanza di champagne Perrier-Jouët, il collezionista Corrado Lopresto ha ribadito il valore di una scelta filologica che intende preservare la vettura esattamente come concepita oltre sessant'anni fa.

Accanto ai nomi più altisonanti della storia delle quattro ruote, la rassegna ha acceso i riflettori anche su due creazioni minori per notorietà ma cariche di significato personale per la famiglia Spada: la Fiat 500 Zagato Zanzara e la "Bikini". Si tratta di due progetti a cui il designer bustocco era legatissimo sul piano affettivo, avendoli costruiti materialmente con le proprie mani e avendoli guidati personalmente in rare occasioni di raduni storici. La Bikini è rimasta un esemplare unico, mentre la Zanzara venne realizzata nel 1969 in soli due esemplari, uno verde e uno rosso. Quest'ultima, una dune buggy sportiva e sbarazzina allestita sul telaio della Fiat 500, rappresentò l’ultimo lavoro di Spada per la carrozzeria Zagato prima del passaggio alla Ford; la vettura ha mantenuto a lungo la targa Varese, avendo trascorso molti decenni proprio a Busto Arsizio prima di un soggiorno in Germania e del definitivo rientro a Torino.

L'idea di queste spiaggine risaliva al 1965, quando Ercole Spada collaborò a stretto contatto con l'ingegnere Vincenzo Piatti, all'epoca residente in Inghilterra. Sotto il patrocinio della rivista Quattroruote, l'intento era studiare un piccolo mezzo per il tempo libero a basso costo, pensato per i noleggiatori delle stazioni balneari della Sardegna. Spada delineò le forme dell'auto direttamente a casa sua, tracciando i primi bozzetti sul tavolo della cucina. Il progetto combinava la meccanica della Fiat 500 Giardiniera con cerchi e sospensioni derivati dalla BMC Mini-cat Zagato; sebbene la produzione in serie non sia mai decollata, il concetto ha lasciato un segno indelebile nell'inventiva applicata all'automobile.

Il tributo di Chantilly ha dimostrato come la firma di Ercole Spada rimanga un patrimonio universale della storia del design industriale, la cui eco, partita dai tavoli da disegno di Busto Arsizio, continua a raccogliere ammirazione nelle più selettive vetrine internazionali.

Giovanni Ferrario

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