(Adnkronos) -
Giorgia Meloni parla di legge elettorale, carburanti e Afd. Oggi, venerdì 11 settembre, la presidente del Consiglio è intervenuta a margine del festival del riso di Vercelli: "Se tutto continua come abbiamo visto nelle ultime ore gli italiani avranno la possibilità di scegliere la coalizione, il premier, il programma, il parlamentare quando vanno a votare nelle prossime elezioni politiche e io sono fiera che questo l'abbia fatto il centrodestra. Per quello che riguarda il centrosinistra mi pare francamente poco credibile che ci si dica che non è abbastanza, per esempio sulle preferenze, quando le preferenze mancano in questa nazione per l'elezione del Parlamento da oltre trent'anni e quando, non più di un mese fa, la sinistra festeggiava con lo champagne in aula per aver affossato l'emendamento che le introduceva”.
“Quindi - ha proseguito Meloni - parlando di legge elettorale - il tema qui non è chi lo vuole di più, chi lo vuole di meno. Il tema qui è chi ha consentito che ci fosse. La scelta del parlamentare, le preferenze nella legge elettorale e chi invece non l'ha fatto. E lo ha fatto il centrodestra. E io sono contenta di questo”, ha chiosato il premier
Meloni ha parlato anche del caro carburanti: “Per quello che riguarda le accise abbiamo prorogato per qualche altro giorno, stiamo lavorando, su un provvedimento che vorremmo più targettizzato verso i consumatori e i fruitori che hanno maggiormente bisogno. Vorremmo però anche un provvedimento facile, immediato per i cittadini, che non crei diciamo confusione, che è la parte più difficile di questo lavoro e che quindi ha richiesto qualche altro giorno, ma sono ottimista che i primi della settimana prossima o comunque massimo durante la settimana prossima arriveremo con il provvedimento”.
Poi sul successo di Afd in Sassoni: "Penso che la democrazia vada rispettata e che l’errore che non dobbiamo fare è fare delle sovrapposizioni che non hanno molto senso tra quello che accade in un altro paese e quello che accade in Italia. La politica - ha osservato - non si schematizza, ogni Paese ha la sua storia, il suo quadro politico, le sue difficoltà, le sue priorità. I problemi cambiano, l’importante è che non facciamo le semplificazioni che ho sentito in questi giorni. Nessun parallelismo con l’Italia, perché in Germania c’è un governo di Grosse Koalition che mette insieme partiti di centrodestra e di centrosinistra. Sono soluzioni che, viste le difficoltà a dare una linea chiara su materie importanti per i cittadini, poi producono anche la crescita di questo genere di movimenti. Non è il caso italiano, in Italia c’è un governo di centrodestra, di destra che dà risposte anche sul tema dell’immigrazione su cui l’Afd si è affermata”.
La questione Mps, invece, “ riguarda il mercato, il governo attualmente non ha ruolo”, ha detto Meloni riguardo il futuro dell’Istituto, precisando: "Posso dire poco. Posso invece dire molto sul passato, perché quando siamo arrivati al governo Mps era un problema, oggi è oggettivamente un gioiello che infatti è oggetto di molto interesse”.
Un passaggio anche sull'agricoltura come settore strategico dell'economia italiana, una battaglia che Meloni porta avanti anche in Europa: "In Europa continuiamo a combattere la battaglia di garantire risorse adeguate al settore dell'agricoltura. Voi sapete che rispetto al prossimo bilancio europeo era stata fatta inizialmente dalla Commissione europea una proposta che tagliava i fondi alla Pac: abbiamo ripristinato con una battaglia italiana quei fondi, non perché non riteniamo che l'Europa, come oggi si discute, debba investire in competitività, ma perché pensiamo che non sarebbe intelligente considerare l'agricoltura alternativa alla competitività, proprio perché l'Europa e l'Italia competono soprattutto in agricoltura". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo a Vercelli all'inaugurazione del Festival del Riso.
"E non sarebbe intelligente - ha proseguito la premier - considerare la competitività della nostra agricoltura alternativa all'autonomia strategica, perché in un tempo nel quale noi siamo esposti su tutto, su quello che mangiamo non siamo ancora esposti e non vogliamo diventarlo. E quindi dobbiamo proteggere quello che abbiamo fatto bene e passare a fare meglio quello che invece ancora manca".




