La nuova Futura Volley Busto Arsizio 2026/27 si è svelata ieri sera davanti a microfoni e taccuini, nella cornice del Pala San Luigi di Sacconago. Una squadra profondamente rinnovata, ma con una certezza che non cambia: la voglia di continuare a essere protagonista in Serie A2. Del resto, negli ultimi tre anni la Futura è sempre arrivata almeno in semifinale e anche questa volta non ha intenzione di nascondere le proprie ambizioni.
La sfida, però, sarà ancora più stimolante. La nuova A2 cambia volto e si prepara a vivere una stagione con un girone unico da 17 squadre e 34 partite di regular season, con promozione diretta in serie A1 per la prima classificata e playoff riservati alle formazioni dalla seconda alla nona posizione. Un campionato lungo, competitivo (con tantissime squadre di vertice e ambiziose) e rinnovato, nel quale ogni dettaglio potrà fare la differenza.
Ed è proprio la parola dettagli ad accompagnare la nuova Futura. Non soltanto quelli tecnici e tattici, ma anche quelli societari. La società ha infatti lavorato per adeguarsi alle nuove esigenze della Lega, alzando il livello della propria struttura e del proprio staff. Sul campo, invece, il gruppo affidato a coach Michele Marchiaro riparte con diverse novità: la nuova capitana Emma Cagnin e la sua vice Serena Scognamillo, pronte a mettere esperienza e leadership al servizio della squadra, e una Helena Sassolini reduce da un’estate in Nazionale che le ha regalato ulteriore fiducia.
Il messaggio arrivato dal Pala San Luigi è chiaro: la Futura vuole competere per le posizioni che contano, ma sa che per arrivarci serviranno lavoro quotidiano, equilibrio e capacità di affrontare un campionato nel quale nessuno regalerà nulla. Michele Forte, con la sua consueta passionalità, lo ha sintetizzato nella frase da titolo ideale della serata: «Si gioca per vincere, punto e basta».
Una società che cresce, una squadra che vuole vincere
La Futura che si affaccia alla nuova stagione non vuole essere soltanto una squadra ambiziosa, ma una società sempre più strutturata e adeguata al livello della pallavolo che la attende. Il general manager biancorosso, Giuseppe Toia, ha raccontato il percorso intrapreso sul piano organizzativo, mentre il direttore sportivo Matteo Lucchini ha sottolineato la programmazione anticipata del mercato e la volontà di costruire un gruppo prima di tutto sano e funzionale.
Franco Forte ha invece indicato nella pazienza, nella crescita graduale e nel radicamento sul territorio anche attraverso il neonato Consorzio giovanile le direttrici di un progetto che vuole mantenere una direzione, una linea e una coerenza nel lungo periodo, senza farsi condizionare dalle difficoltà o dalle circostanze. E se il presidente ha portato la consueta razionalità, Michele Forte ha aggiunto la componente passionale, quella che da sempre accompagna la Futura: ambizione, sacrificio e voglia di vincere.
Sul parquet, Marchiaro chiede alle sue ragazze di costruire una nuova identità senza perdere il piacere di giocare. Un gruppo rinnovato che dovrà imparare a conoscersi e a interpretare al meglio le proprie caratteristiche, senza lasciarsi influenzare dalle aspettative. Perché, come ha ricordato il tecnico, la Futura non è ancora invitata a nessuna festa: la strada va percorsa giorno dopo giorno.
E proprio le giocatrici hanno raccontato tre aspetti diversi ma complementari della nuova squadra. Sassolini arriva dall'esperienza estiva con la Nazionale con maggiore consapevolezza e fiducia; Cagnin, nuova capitana, ha raccolto la responsabilità con entusiasmo e ha già individuato nella costanza la chiave del percorso; Scognamillo porta invece il bagaglio maturato accanto alle grandi campionesse di Conegliano, con l'obiettivo di trasferire alle nuove compagne leadership, mentalità e capacità di affrontare tanto le vittorie quanto i momenti difficili (Michele e Franco Forte - credit foto Futura volley giovani).

Le voci della serata
Giuseppe Toia, general manager: «La Futura, come società di alto livello di A2, deve trovare un modello vincente per strutturarsi e un modello efficace secondo i dettami della Lega. Dobbiamo essere pronti sulla capienza, sull'illuminazione, sulla capacità di fare streaming e sull'organizzazione in generale. Abbiamo quindi strutturato la società in base alla nuova Lega che sarà definita il 29 settembre. Abbiamo portato lo staff a un livello alto, che prima non avevamo. È stato un cambiamento totale, in tutto e nella mentalità dirigenziale. Vogliamo essere pronti a quello che ci aspetta e costruire una società all'altezza del campionato che andremo ad affrontare».
Matteo Lucchini, direttore sportivo: «Abbiamo lavorato sul mercato con largo anticipo e rispettando i tempi giusti. Una volta sistemata la questione del coach, ci siamo trovati e ci siamo detti: da dove partiamo? La prima considerazione è stata molto semplice: niente teste di cavolo. Volevamo costruire un gruppo di ragazze che avesse prima di tutto le caratteristiche umane giuste. Non ci nascondiamo: negli ultimi tre anni siamo arrivati sempre dalle semifinali in su. La sensazione di aver centrato questo primo obiettivo, quello di costruire una squadra competitiva e coerente con il nostro percorso, c’è. Ora però serve una Futura attenta ai dettagli, perché anche il campionato sarà diverso. La nuova versione dell'A2 ci obbligherà a essere ancora più pronti, ancora più continui e ancora più concentrati».
Franco Forte, presidente: «Credo che la cosa più importante sia avere la pazienza di voler creare una società strutturata, facendo un passo dopo l'altro. Abbiamo creato un ambiente nel quale siamo coscienti di quello che facciamo e sappiamo dove vogliamo andare. Per noi sono fondamentali l'identità e il lavoro sul territorio. Non vogliamo soltanto una squadra competitiva, ma continuare a costruire una società che abbia un'identità precisa e che sia riconoscibile nel territorio. È un percorso che richiede tempo, pazienza e consapevolezza».
Michele Forte, presidente e anima “passionale” della Futura: «La squadra deve avere delle ambizioni, sudando la maglia. Deve lottare fino all'ultimo per raggiungere le posizioni più alte possibili. Si gioca per vincere, punto e basta. Noi il cuore ce lo mettiamo dappertutto. Vogliamo creare per le ragazze la situazione adatta, quella che permetta loro di pensare soltanto a giocare, ad allenarsi e a dare il massimo. Tutto quello che possiamo fare fuori dal campo lo dobbiamo fare noi».
Michele Marchiaro, head coach: «Abbiamo un gruppo rinnovato e una nuova identità da interpretare nel migliore dei modi. Dobbiamo lavorare sui dettagli, avere grande attenzione, ma anche divertirci. Sul lavoro fatto in campo posso dire cose eccezionali: le ragazze stanno lavorando molto bene.
Dell’obiettivo abbiamo parlato all’inizio e non ne parliamo più. Noi non siamo ancora invitati a nessuna festa. Giorno dopo giorno dobbiamo dare continuità al nostro impegno, cercando di esprimere un bel gioco e di essere concreti. Storicamente, in questo campionato, ci sono squadre che hanno l'obbligo di vincere e sono quelle che arrivano dalla retrocessione dalla A1. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso. Il livello della A2 è molto alto e stimolante e c'è una grande voglia di fare bene. Sarà un campionato nel quale bisognerà essere pronti ogni settimana».
Helena Sassolini: «La mia estate in Nazionale ha portato grandi soddisfazioni che mi rendono fiera. Sono un bel segnale per me e questi successi mi fanno sentire più pronta per il club. È stata un'esperienza importante, che mi ha dato consapevolezza e che voglio portare anche nella stagione con la Futura».
Emma Cagnin, capitana: «Io capitano? Me l'hanno detto in ritiro, in Trentino. Il coach ci ha chiamato e io pensavo avessi dimenticato ancora qualcosa in palestra, come mio solito. Invece mi ha comunicato questa cosa. La responsabilità per me è importantissima e ho accettato subito. Vedo una squadra che non si tira indietro, anche quando arriva la stanchezza. Abbiamo tante soluzioni e tante caratteristiche che possiamo portare in campo tutte insieme. Dobbiamo trovare la nostra costanza, perché sarà fondamentale in un campionato così lungo e competitivo».
Serena Scognamillo, vice capitana: «Nella mia carriera ho imparato a vincere, ma anche a perdere e ad affrontare i momenti di difficoltà. Stare in squadra con le campionesse di Conegliano è stata un'ispirazione, soprattutto per quello che riguarda il modo di fare gruppo e la leadership».
SECONDO TEST STAGIONALE PER LA FUTURA: DOMANI L’ATTENDE COSTA VOLPINO
Il precampionato della Futura Volley Giovani viaggia sempre lungo l'A4. Dopo il primo allenamento congiunto che l'ha vista impegnata contro la Millenium Brescia, per Busto Arsizio è nuovamente tempo di rimettersi in viaggio lungo l'autostrada che conduce a Venezia. La destinazione questa volta è il PalaCBL di Costa Volpino, dove la squadra allenata da coach Michele Marchiaro scenderà in campo contro le bergamasche guidate da Luciano Cominetti (inizio riscaldamento ore 16).
Se il test disputato contro Brescia ha offerto spunti interessanti sotto il profilo del gioco, della condizione fisica (il caldo del PalaGeorge ha messo a dura prova le biancorosse) e delle intese, l'allenamento congiunto in programma domani, 11 settembre, contro la CBL sarà l'occasione perfetta per misurare i progressi compiuti nel giro di una settimana contro un'avversaria di pari categoria che aspira ai piani alti della classifica.
Costa Volpino ha infatti inserito nel roster elementi di livello come la bulgara Monika Krasteva (terzo miglior opposto dello scorso campionato con la maglia di Altamura), la schiacciatrice olandese Puck Hoogers e la pariruolo Giulia Viscioni. Senza dimenticare il terzetto di ex bustocche formato da Marika Longobardi, Alessandra Talarico e Fatim Kone. La formazione bergamasca ha finora disputato tre test contro Offanengo, Bergamo e Trento. In casa Futura, tutte disponibili le atlete, con il possibile rientro di Natasha Spinello, ferma a titolo precauzionale in occasione dell'uscita contro Brescia.
Così Gianluca Becca, secondo di coach Marchiaro: «La programmazione procede secondo i canoni stabiliti con il preparatore e lo staff medico. Stiamo lavorando in maniera molto rigorosa secondo quanto ci eravamo prefissati; il programma tecnico e fisico sta seguendo esattamente la tabella di marcia».
«L'allenamento congiunto contro Brescia ci ha dato molti spunti tecnico-tattici su cui lavorare. Siamo soddisfatti della risposta data dalle atlete al termine di un'intensa settimana di lavoro in quel di Campitello di Fassa sia dal punto di vista fisico che tecnico. Il gruppo si sta costruendo in maniera molto solida e l'amichevole ci ha dato l'opportunità di capire, al cospetto di un avversario, come strutturare meglio i nostri punti di forza sulla fase cambio palla e sulla fase break-point».










