«La Lega ha sempre sostenuto che la cultura non sia un mero impiego intelligente del tempo libero, ma, al contrario, uno strumento unico e prezioso di crescita degli individui e dei territori e che, pertanto, non debba essere considerata un settore assistito, peggio ancora un vuoto a perdere, ma una leva di sviluppo, occupazione e competitività in cui investire con convinzione.
Il cinema e l'audiovisivo ne sono un esempio fulgido: espressione della nostra identità culturale, veicolo di valori, stimoli di riflessione, confronto e crescita, ma anche industria, impresa, lavoro qualificato, innovazione e capacità di attrarre investimenti.
È questa la prospettiva con cui abbiamo lavorato alla riforma, attraverso un confronto costante con le categorie e grazie al prezioso lavoro del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha fatto dell'ascolto del settore un impegno quotidiano, puntando su regole più semplici, procedure più veloci, strumenti più trasparenti e una programmazione più stabile. Nel testo troviamo anche il rafforzamento delle sale cinematografiche, prezioso presidio dei territori, l'attenzione alla produzione indipendente, ai giovani autori e alla formazione. Un passo importante per un comparto che deve poter crescere, innovare e competere, valorizzando il talento italiano e contribuendo allo sviluppo delle nostre comunità». Così la deputata della Lega Manuela Maffioli, componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati.




