Sociale - 04 settembre 2026, 15:45

“Vive”, il teatro che diventa solidarietà: sei eroine per sostenere gli Alzheimer Café

Un fine settimana di iniziative per accendere i riflettori sull’Alzheimer e raccogliere fondi per mantenere gratuito un servizio prezioso per famiglie e malati. Domani al Taste di Busto Arsizio l’appuntamento con lo spettacolo della Compagnia Il Punto

“Vive”, il teatro che diventa solidarietà: sei eroine per sostenere gli Alzheimer Café

Non solo teatro, ma soprattutto solidarietà, sensibilizzazione e impegno per il territorio. È questo il significato delle iniziative promosse dagli Alzheimer Café, una rete che oggi conta quattro sedi a Busto Arsizio, Legnano, Castellanza e Fagnano Olona, con l’obiettivo di mantenere gratuito un servizio importante per le persone con Alzheimer e per le loro famiglie.

A organizzare il progetto sono Stefania Maffei, responsabile scientifica dell’Alzheimer Café e Sara Gioia, direttore di progetto, che hanno scelto di affiancare alla quotidiana attività degli Alzheimer Café una serie di appuntamenti capaci di coinvolgere la cittadinanza e, nello stesso tempo, sostenere concretamente il servizio.

«L’obiettivo - spiegano - è mantenere la gratuità del nostro servizio». Una necessità che rende ancora più importante la partecipazione della comunità alle iniziative di raccolta fondi.

Un fine settimana dedicato all’Alzheimer

Il programma prende il via questa sera, venerdì 4 settembre, a Castellanza, con un aperitivo solidale in programma dalle 19.30 in piazza San Bernardo, organizzato dal Comune di Castellanza insieme alle associazioni della città. Un momento di incontro e convivialità che diventa anche occasione per sensibilizzare la popolazione su un tema sempre più presente nella vita di tante famiglie.

Castellanza ha inoltre scelto di caratterizzare il proprio impegno attraverso le panchine viola, simbolo della sensibilizzazione sull’Alzheimer. Saranno posizionate in città e il Comune consegnerà anche le relative targhette, contribuendo a rendere visibile sul territorio un messaggio di attenzione e vicinanza.

La serata castellanzese sarà accompagnata anche da una raccolta fondi, il cui ricavato sarà destinato a sostenere le attività degli Alzheimer Café.

Domani il teatro al Taste di Busto Arsizio

Il secondo appuntamento è fissato per domani, sabato 5 settembre, alle 18.30 al Taste di via Daniele Crespi 1/A a Busto Arsizio, dove andrà in scena “Vive - Storie di eroine che si ribellano al loro tragico destino”, organizzato dalla Compagnia Teatrale Il Punto.

Al centro dello spettacolo ci sono sei grandi figure femminili della letteratura: Emma Bovary, Ofelia, Didone, Hedda Gabler, Anna Karenina e Paola Noè. Donne che hanno vissuto con passione i propri amori, la propria carriera, la propria femminilità, ma anche donne alle prese con scelte difficili, passioni, conflitti e destini spesso tragici.

Sono proprio le loro storie a offrire lo spunto per una rappresentazione che vuole andare oltre l’immagine tradizionale dell’eroina destinata alla sofferenza. Le protagoniste vengono raccontate attraverso la loro forza, le loro passioni e la loro capacità di confrontarsi con il proprio destino.

La regia è di Annalisa Restelli e l’adattamento teatrale è tratto dal romanzo “Vive!” di Sarchi. Sul palco saranno protagoniste le attrici della Compagnia Il Punto, chiamate a dare voce a personaggi femminili intensi e complessi. Ma anche in questo caso il teatro sarà soprattutto un gesto concreto di solidarietà: i proventi dell’evento, al netto delle spese sostenute, saranno infatti interamente devoluti all’Alzheimer Café Accorsi.

Quando la cultura sostiene la comunità

Il senso dell’iniziativa sta proprio nell’unire momenti diversi: un aperitivo, la musica, il teatro e la possibilità di stare insieme diventano strumenti per parlare di Alzheimer e, nello stesso tempo, raccogliere risorse. «Vogliamo sensibilizzare la popolazione sul tema, sempre più caldo, dell’Alzheimer», spiegano gli organizzatori. Perché dietro la malattia ci sono persone, famiglie e caregiver che ogni giorno affrontano un percorso complesso e spesso faticoso. E perché mantenere gratuitamente le attività degli Alzheimer Café significa garantire occasioni di incontro, sostegno e socialità a chi ne ha bisogno.

Laura Vignati

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