Sport - 04 settembre 2026, 07:35

FOTO e VIDEO. La Pro Patria scalda Busto, bagno di folla in piazza Santa Maria

Tutti i biancoblù, staff compreso, sfilano sul palco davanti al santuario. Grande entusiasmo e clima di festa, in attesa della riprova del campo. Zironelli: «Non vediamo l'ora che arrivi domenica per dimostrare a Busto di che pasta siamo fatti»

Piazza Santa Maria illuminata dai fumogeni rossi, cori a squarciagola e un entusiasmo che a Busto Arsizio non si respirava da tempo: la presentazione ufficiale della prima squadra della Pro Patria 1919 si è trasformata in una vera e propria festa di popolo. A meno di tre giorni dal debutto in campionato contro l’Oltrepò, i tigrotti hanno ricevuto l’abbraccio caloroso della propria gente nel cuore della città, tra conferme, grandi propositi e un colpo di scena di mercato che ha infiammato la piazza.

Il momento più atteso della serata è stato infatti l’annuncio a sorpresa del nuovo centravanti: sul palco è salito Tommy Maistrello, il bomber individuato dai direttori Giovanni Giovanditti e Carmine Ferrara per guidare l'attacco di mister Mauro Zironelli. Veneto, classe 1993, ex giocatore del Brescia: «Sono arrivato da pochissimo, ma domenica sono arruolabile e non vedo l'ora di scendere in campo. Ho iniziato la carriera dall'Eccellenza, conosco queste categorie e sono qui per raggiungere un obiettivo comune con la società e i miei compagni».

La serata, condotta sul palco allestito davanti alla basilica da Paolo Zerbi, ha visto sfilare l'intera rosa, lo staff e la dirigenza, accompagnati dai rappresentanti delle istituzioni. Il sindaco Emanuele Antonelli ha elogiato il lavoro svolto dalla nuova proprietà guidata dalla presidente Rosanna Zema e dal main sponsor Eurotek, di Roberto Simonini: «Questa non è una semplice operazione societaria, è pura passione. Ringrazio chi sta investendo tempo e risorse per la Pro Patria e rivolgo un pensiero speciale a tutti i tifosi, compresi quelli che oggi ci guardano e fanno il tifo da lassù». Parole ribadite dal vicesindaco Luca Folegani, che ha sottolineato il valore del tifo bustocco: «Prima di ogni partita i ragazzi devono pensare a tutti i sostenitori che tolgono tempo alle famiglie e affrontano sacrifici economici per seguire la maglia per trenta domeniche all’anno». Presenti anche gli altri assessori Matteo Sabba, Manuela Maffioli e Paola Reguzzoni, i consiglieri Vincenzo Marra, Paolo Geminiani e Orazio Tallarida

Determinazione e consapevolezza hanno scandito gli interventi della squadra. Il direttore sportivo Giovanditti ha auspicato uno Speroni sempre più gremito («Spero di non vedere nemmeno un seggiolino vuoto»), mentre il capitano Amedeo Benedetti ha espresso tutta la propria emozione: «Tornare a indossare questa maglia dopo sedici anni è qualcosa di speciale, ci sono tutti i presupposti per fare un grande campionato». Significative anche le parole del difensore Antonio Arpino, del centrocampista Federico Gianola («In Serie D servirà qualità ma anche l'elmetto per andare a lottare su ogni campo») e dell'attaccante Leonardo Nanni, prima del discorso di mister Mauro Zironelli: «Siamo partiti in ritiro con soli tredici giocatori, ma ho scoperto un gruppo straordinario, con tanta fame e qualità. Vogliamo proporre un calcio aggressivo e recuperare palla velocemente: non vediamo l'ora che arrivi domenica per dimostrare a Busto di che pasta siamo fatti».

Uno dei passaggi più toccanti ha visto protagonista il piccolo Giovanni, salito sul palco per raccontare il suo legame con la Pro Patria nato andando allo stadio in bicicletta con il nonno e la mamma. Un aneddoto che ha offerto alla presidente Rosanna Zema l'occasione per ribadire la propria missione: «Vorrei vedere migliaia di bambini allo Speroni, accompagnati da genitori e nonni. Lo stadio deve diventare la casa di tutta la città e colorarsi sempre più di biancoblu. Forza Pro Patria».

A coronamento di una serata di grande fermento è arrivata anche la notizia più attesa sul fronte del botteghino. La società ha infatti deciso di prorogare la campagna abbonamenti fino al 14 settembre, con l'obiettivo di arrivare a sfondare quota 1000 tessere.

Giovanni Ferrario


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