Non solo nuove divise e un marchio storico che torna a campeggiare sul petto dei tigrotti: la serata biancoblù è stata soprattutto il manifesto di una società che, in pochi mesi, ha voluto cambiare radicalmente pelle. Al ristorante Idea Verde di Olgiate Olona, la Pro Patria ha riunito dirigenti, partner commerciali, amici, stampa e il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli per svelare le maglie della stagione 2026/2027, il nuovo portiere titolare e formalizzare la rinnovata partnership con il main sponsor Eurotek.
A fare gli onori di casa è stata la presidente Rosanna Zema, che ha introdotto le nuove divise: la classica prima casacca classicissima a strisce orizzontali biancoblu e la seconda maglia rossa, entrambe sistemate sui manichini. Per la divisa verde riservata ai portieri c'è stato invece un fuori programma con tanto di applausi: a indossarla direttamente è stato l'ex Varesina Lorenzo Maddalon, il giovane estremo difensore classe 2008 arrivato in prestito dalla Fiorentina e già presente domenica in tribuna allo Speroni per la sfida di Coppa contro il Club Milano (leggi QUI). Accanto a lui, il capitano Amedeo Benedetti ha richiamato tutti al senso di responsabilità: «Abbiamo iniziato la stagione nel miglior modo possibile. Dobbiamo rimanere concentrati, umili e continuare su questa strada: c'è tanto lavoro da fare, ma la rotta tracciata è quella giusta».
Il momento clou della serata ha visto salire alla ribalta Roberto Simonini, patron di Eurotek, che dopo un triennio nella pallavolo femminile da partner di Uyba ha deciso di riallacciare il legame con il calcio bustocco. Definito dalla presidente Zema come una figura cardine sul piano operativo e un autentico «uomo d'ordine», Simonini ha spiegato la genesi del suo ritorno, nato quasi per caso da un caffè e sfociato in una vera e propria rivoluzione delle strutture: «Quando sono entrato negli uffici e negli spazi dello stadio mi sono messo le mani nei capelli. Con la presidente Zema, Danilo Grassi e tutto il personale abbiamo lavorato giorno e notte per cambiare radicalmente le cose: abbiamo climatizzato gli uffici, stiamo sostituendo tutte le lampade dell'impianto e ripulendo lo Speroni da ciò che era obsoleto. Chi ha visto lo stadio l'anno scorso e lo vede oggi nota una trasformazione totale. Serviva una svolta netta e il coraggio di cambiare».
Il primo cittadino Emanuele Antonelli ha elogiato il rilancio del club e la figura di Simonini, ricordandone anche il costante impegno verso realtà come la Croce Rossa: «Quando un imprenditore investe risorse importanti per la propria città senza chiedere nulla in cambio, da sindaco non posso che inchinarmi e ringraziare. Alla squadra e al mister dico che la società sta compiendo sforzi organizzativi ed economici enormi: ora tocca ai ragazzi trasformare tutto questo in risultati sul campo, con umiltà e fame, per riportare la Pro Patria nella categoria che merita».
A fare da sfondo all'entusiasmo della presentazione restano le battute conclusive del calciomercato. Con l'organico ormai definito nella sua quasi totalità, i direttori Ferrara e Giovanditti stanno lavorando sull'ultimo tassello per completare lo scacchiere di mister Mauro Zironelli, alla "Julia Roberts" (leggi QUI) da piazzare al centro dell'attacco: l'attenzione resta concentrata su un centravanti di ruolo, operazione per la quale si attenderà probabilmente la chiusura del mercato dei professionisti per formalizzare l'intesa definitiva e magari togliere il velo in occasione della presentazione ai tifosi che avrà luogo giovedì sera in centro a Busto.