«Si parla sempre degli aspetti negativi, ma ci sono anche tanti elementi positivi da sottolineare e che dimostrano che Borsano è ancora un quartiere in cui credere».
Ne è convinto Adriano Landoni, borsanese doc che da sempre si spende per il proprio rione, raccogliendo esigenze e problemi tra i residenti che poi riporta senza remore all’amministratore comunale di turno.
Certo, le criticità non mancano e Landoni – che negli anni ha portato avanti diverse battaglie, da quella per la chiusura dell’inceneritore alla richiesta di rendere più sicuri alcuni incroci stradali – ne è consapevole.
Ma prova comunque a dare una visione diversa rispetto a quella di “quartiere senza negozi” o “dormitorio” che da tempo accompagna Borsano.
Lo fa mentre sorseggia un caffè in uno dei bar del quartiere, partendo dalla recente riapertura dello storico alimentari di via San Pietro (leggi qui). Una notizia accolta molto positivamente dai residenti, che qualche anno fa avevano “perso” un altro negozio di questo tipo, l’A&O in via della Ricordanza, situato accanto al bar De Filippo che a sua volta aveva abbassato la serranda qualche mese prima (leggi qui).
La ripartenza dell’alimentari in via San Pietro rappresenta una storia familiare che continua e segna – o almeno questo è l’auspicio – un’inversione di tendenza, di cui si era già avuto un segnale con l’inaugurazione di uno studio di fisioterapia, nel 2025, peraltro sempre in via della Ricordanza.
«La riapertura in via San Pietro fa davvero piacere – afferma Landoni –. Ma oltre ai negozi, nel quartiere stanno costruendo diverse villette, ad esempio vicino al villaggio Dalmati. Non solo, i lavori per il condominio in via della Ricordanza fermi da tantissimi anni sono ripartiti ed è un fatto che tutti aspettavamo».
Il portavoce del quartiere rimarca che Borsano ha poco da invidiare ad altre realtà sul fronte dei servizi: «Abbiamo le poste, più bar, tabaccherie, diversi parrucchieri e pizzerie, un ferramenta, un ottico, la lavanderia, il fiorista. Non c’è più la banca, è vero, ma è possibile prelevare». Lo si può fare nell’edicola-cartoleria di Armando De Filippo, a sua volta impegnato a “tenere vivo” il quartiere nonostante le difficoltà (leggi qui).
«E poi abbiamo scuole all’avanguardia», aggiunge Landoni, pensando alle elementari Rossi e alle medie Parini, che negli ultimi anni si sono rilanciate. Senza dimenticare che alla scuola per l’infanzia San Giuseppe dal 2024 è stata attivata la sezione primavera.
Tutto bene e nessun problema, dunque? Evidentemente no, però Landoni respinge l’idea che, al contrario, tutto vada male e che il quartiere sia completamente fermo. Lo dimostra anche il moderno residence per professori in trasferta appena realizzato dalla parrocchia (leggi qui).
Certo, qualche nuova apertura aiuterebbe a scrollarsi di dosso la nomea di quartiere dormitorio. «Un bel ristorante e un locale tipo pub per giovani e famiglie da poter frequentare la sera sarebbero i benvenuti», ammette Landoni. La speranza è di sentire parlare presto di ulteriori nuove aperture che animino Borsano.




