Valle Olona - 20 agosto 2026, 08:06

IL GRIDO DEI SINDACI/5. Ermoni: «Per i minori serve che lo Stato crei un fondo stabile»

Anche la prima cittadina di Gorla Minore è intervenuta sul tema dei costi a carico del comune legati ai minori inseriti in struttura: «Si tratta di cifre decisamente importanti, a cui siamo riusciti a far fronte con non poche difficoltà»

A Gorla Minore la spesa che il comune sostiene per i minori è poco meno che triplicata nel corso degli ultimi tre anni, una cifra decisamente importante che ha portato la sindaco Fabiana Ermoni a riflettere sulla necessità di portare avanti più efficaci e concrete politiche di prevenzione.

«Il costo dei minori a carico del comune – spiega la prima cittadina – è aumentato in maniera esponenziale; nel 2024 si parlava di 95 mila euro, nel 2025 di 130 mila euro e quest’anno, sono 18 i minori di cui ci occupiamo, alcuni affidati direttamente a noi e 7 in comunità, per un totale di 268 mila euro.
Si tratta di cifre decisamente importanti, a cui siamo riusciti a far fronte con non poche difficoltà, ed è stato possibile solo dirottando sul capitolo del sociale risorse ottenute tagliando sugli eventi e sulla manutenzione del verde».

Decisioni sofferte, ma che si sono rese necessarie perché, come sottolinea la sindaca Ermoni, «non ci sembra corretto aumentare le tasse e far ricadere questi costi sui cittadini, ma sinceramente spero fortemente che non ci siano altri casi, perché altrimenti il prossimo anno dovremo per forza tagliare dei servizi o alzare le imposte.
Del resto attualmente il capitolo del sociale rappresenta già il 20% delle spese correnti, a cui va ad unirsi il 6% dell’istruzione, e un aumento richiederebbe risorse che al momento non abbiamo.
A questo proposito non posso fare a meno di ringraziare la consigliera delegata ai servizi sociali Daniela Manca, che da quando a gennaio ha ricevuto la delega si sta letteralmente immergendo in questo mondo, imparando a rilevarne le diverse criticità».

A preoccupare, dunque, è l’aumento nel corso degli anni del numero dei minori in difficoltà: «Capita spesso che ci si trovi ad avere a che fare con casi in cui è necessario rivolgersi a comunità mamma bambino – prosegue la prima cittadina – l’ufficio dei servizi sociali lavora senza sosta per trovare delle alternative, ma non sempre si riesce, e la comunità è l’unica soluzione.
Non è possibile, poi, prevedere con anticipo questi esborsi, perché dall’oggi al domani lo Stato, attraverso il tribunale, ci impone di farci carico di questi cittadini in difficoltà, senza poi sostenerci in maniera efficace.
I rimborsi che arrivano ai comuni, infatti, coprono solo una minima percentuale delle spese sostenute, un po’ una goccia nel mare; sarebbe bello, invece, che lo Stato accantonasse ogni anno un fondo stabile da destinare a questa emergenza, in modo tale da aiutare efficacemente le amministrazioni a far fronte ai costi».

L’unico modo per migliorare la situazione, secondo la sindaca, è la prevenzione: «Come sindaci – sottolinea Fabiana Ermoni – premiamo molto sull’azienda consortile per richiedere politiche efficienti ed economiche per quanto riguarda la tutela minori, un tema sul quale si può, e si deve, lavorare ancora molto.
Inoltre le famiglie affidatarie sono sempre meno, e anche questo è un tema a cui prestare particolare attenzione».

«Il peso economico, ma soprattutto sociale, di questa situazione è decisamente importante – rimarca la prima cittadina – e credo che la sua origine possa essere individuata anche nei cambiamenti della nostra società.
Oggi le famiglie sono diverse, non sono più il centro della vita dei ragazzi e non hanno più gli strumenti di supporto che avevano in passato; la scuola, gli oratori e le associazioni sono una rete di sostegno, ma non possono certo sostituirsi a loro.
Per questo ci si trova sempre più spesso a situazioni di disagio familiare di fronte alle quali è necessario intervenire».

Loretta Girola