Valle Olona - 03 agosto 2026, 18:00

IL GRIDO DEI SINDACI/2. Fagnano, minori in comunità, i costi sono sempre più alti: «Occorre un lavoro di concerto»

Il primo cittadino Marco Baroffio, l’assessore ai servizi sociali Dario Moretti e l’assessore al bilancio Edoardo Bascialla fanno il punto della situazione. Un aiuto è arrivato nel 2025 dai trasferimenti statali e altre somme dovrebbero arrivare nei prossimi anni. E dopo?

Il tema non è certamente riducibile ai numeri, ma i numeri rendono bene l’idea della situazione.

Stiamo parlando dei minori di cui deve farsi carico il Comune, quelli che con un provvedimento dell’Autorità giudiziaria vengono inseriti in comunità.

A Fagnano Olona i minori affidati all’ente, nel corrente anno 2026 (quantomeno fino ad oggi visto che il numero è sempre suscettibile di variazione), sono 45 dei quali 20 in comunità.

Per questi ultimi (e per eventuali loro genitori), il Comune per il 2026 ha stanziato 670 mila euro. Un importo che oltre che in senso assoluto va considerato anche in senso relativo: il confronto con gli anni precedenti fotografa infatti una tendenza netta.

Gli importi spesi dal Comune per questa voce ammontavano a 162mila euro nel 2021, a 204 mila nel 2022 e a 336mila nel 2023. Pure gli anni successivi hanno visto un forte incremento della spesa: nel 2024 e nel 2025 sono stati impegnati rispettivamente 434mila euro e 584 mila euro.

Si tenga presente che la spesa corrente totale, nell’alveo della quale rientrano le spese per i minori, è stata nel 2025 di poco più di 9 milioni di euro (per entrate correnti di 10 milioni e mezzo circa).

Per quanto concerne il tema specifico, l’aspetto positivo, spiega l’assessore al bilancio Edoardo Bascialla, è che nel 2025 lo Stato ha trasferito ai Comuni, a livello nazionale, 100 milioni di euro: «Noi ne abbiamo ricevuti 260mila: è stata una boccata d’ossigeno incredibile».

E altre somme dovrebbero arrivare dal momento che, come spiega l’assessore, gli importi stanziati a livello nazionale per il 2026 e il 2027 dovrebbero essere rispettivamente di 250 e di 100 milioni.

«Inoltre – evidenzia ancora Bascialla - benchè il numero dei minori che vengono posti a carico del Comune sia imprevedibile, noi riusciamo comunque a fare delle previsioni che si rivelano centrate».

«Benissimo che a livello centrale si sia accorti della situazione – afferma l’assessore Dario Moretti con delega anche ai servizi sociali – ma si tratta pur sempre di una toppa. E quando finirà? I trasferimenti devono servire per organizzarsi, ma la gestione del problema non può essere demandata al singolo Comune».

Il tema dei minori in comunità è amplio e complesso. «Sicuramente – afferma Moretti – c’è un’emergenza educativa, i dati sono chiari. Non c’è una colpa vera, ma c’è una commistione di aspetti che ha portato alla situazione attuale. Tutti gli ambienti educativi, dalla famiglia alla scuola alle società sportive, dovrebbero fare un pezzettino, e occorrerebbe una regia dall’alto, che coordini tali realtà, i Servizi sociali, il Comune etc. E’ un momento molto difficile».

Dello stesso parere il sindaco Marco Baroffio: «E’ un brutto cambio di rotta della società, - dichiara - le famiglie hanno più difficoltà, sia economiche sia nello stare insieme».

E poi c’è stato il Covid, un vero e proprio spartiacque secondo gli esponenti dell’Amministrazione comunale. «Da allora – constata Moretti – è successo qualcosa che ha portato a questo risultato».

«Forse - aggiunge il primo cittadino - si potrebbe puntare maggiormente su percorsi legati alla genitorialità. Sicuramente la società è molto cambiata, c’è più libertà per i ragazzi, ma non penso che i genitori siano “menefreghisti”. Quando vengono chiamati, ho visto padri e madri molto preoccupati e arrabbiati. Sicuramente ci deve essere un lavoro di concerto tra le diverse realtà e bisogna creare maggiore responsabilizzazione nelle persone, questo è fondamentale».

«E prima di arrivare a inserire un minore in comunità – Bascialla è di questo avviso- i controlli da parte degli enti preposti dovrebbero essere maggiori». 

Mariagiulia Porrello