Valle Olona - 19 agosto 2026, 14:25

FOTO. A Gorla Minore l’Orto Amico è una risorsa per l’intera comunità

Nato per supportare i ragazzi del Gruppo Amicizia, in poco più di due anni il progetto ha fatto breccia nel cuore di tutti il territorio. Coinvolgendo anche le scuole in una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Ecco i suoi segreti

«Più o meno due anni fa il Gruppo Amicizia ha iniziato a parlare di sviluppare un orto per dare ai ragazzi la possibilità di fare un’ulteriore esperienza di crescita; un gruppo di persone ha aderito a questo appello e ha deciso di mettersi a disposizione per aiutare, ed così è nato l’Orto Amico».

È con queste parole che i volontari che gestiscono lo spazio verde in via Fratelli Cairoli a Gorla Minore raccontano l’inizio di quest’avventura, che, è proprio il caso di dirlo, sta crescendo e dando sempre più frutti anno dopo anno.

«All’inizio eravamo solo una decina di persone – spiegano i volontari – e cercando di capire insieme come portare avanti il progetto, abbiamo sin da subito deciso di non utilizzare sostanze chimiche, ma utilizzare metodi di agricoltura rigenerativa e sostenibile.
Quest’anno, ad esempio, abbiamo introdotto la pacciamatura, che ci permette di dare nuova vita a quelli che altrimenti sarebbero scarti e di coltivare utilizzando quantità ridotte di acqua; insomma, un modo per utilizzare tutti i materiali a nostra disposizione, combattendo in questo modo anche gli sprechi».

Oggi a lavorare all’interno dell’orto Amico sono una 15 di persone, «ma le nostre porte sono sempre aperte per chi vuole dare una mano – proseguono i volontari – anche perché molti di noi hanno un lavoro, e non sempre riusciamo a dedicare, soprattutto durante la settimana, tutto il tempo che vorremmo a questo bellissimo progetto».

Un progetto che, grazie al lavoro portato avanti insieme al Gruppo Amicizia, ha anche una forte valenza educativa: «Nei fine settimana – raccontano i volontari – organizziamo giornate comunitarie in cui lavoriamo insieme ai ragazzi, pranzando poi insieme con i prodotti dell’orto.
Un modo per integrare quanto già fanno durante la settimana con gli educatori, e per passare del tempo in compagnia all’aperto».

Ma dall’Orto Amico è nato anche un'altra, riuscitissima, iniziativa: il Barattorto. «Quando fai un orto – ricordano i volontari – capitano sempre quei periodi in cui hai un sacco di raccolto con non sai come utilizzare.
In uno di questi momenti abbiamo pensato di prendere un vecchio mobiletto, aprirlo da entrambi i lati in modo tale che fosse accessibile anche dalla strada, e dare vita al Barattorto, un modo per ridurre gli sprechi e interagire maggiormente con il paese.
Noi introduciamo al suo interno i prodotti in eccesso, e chi vuole può scambiarli con altri, un vero e proprio baratto, o prenderli lasciando una piccola offerta, che viene poi utilizzata per acquistare quanto è necessario per portare avanti l’orto».

Un progetto che sembra piacere molto al territorio, che non perde occasione per sostenerlo: «In questi due anni abbiamo avuto una grande risposta positiva – concludono i volontari – alcune persone ci hanno donato materiali, e delle attività ci hanno regalato le piante invendute a fine stagione.
Anche le scuole hanno voluto farci visita, organizzando dei laboratori che permettono ai ragazzi di imparare come si coltiva e da dove arriva il cibo che troviamo sulle nostre tavole».

Loretta Girola

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