Ancora una volta Generazione Nizz dimostra di essere una vera e propria grande famiglia, che ha a cuore non solo le feste e gli eventi, ma anche la crescita dell’intera comunità di Nizzolina, e, in particolare, dei più giovani.
«Nei ragazzi e nei giovani vediamo il nostro futuro» spiega la presidente Noemi Lana «e per questo puntiamo tutto su di loro e sulla loro crescita».
Per farlo l’associazione nata a Nizzolina non solo dà ai suoi “Teen” un luogo sano e controllato dove lavorare ed impegnarsi per la propria comunità, sviluppando capacità e competenze che rimarranno con loro anche da adulti, ma ha anche deciso di fare un passo in più, riconoscendo a chi quest’anno darà una mano ad organizzare la tradizionale festa di inizio settembre alcuni crediti scolastici.
Molte scuole superiori, infatti, a partire dal terzo anno sino alla fine del percorso scolastico, iniziano a chiedere agli alunni di raccogliere un certo numero di crediti, che concorreranno direttamente nello stabilire il voto della maturità.
«È un’idea che abbiamo sin dalla nascita di Generazione Nizz – racconta Noemi Lana – io stessa quando frequentavo la scuola avevo ricevuto alcuni crediti grazie al volontariato, e so che altre realtà, come ad esempio gli oratori, lo fanno d’abitudine.
Per questo la possibilità è già prevista nel nostro statuto, ma ai tempi non avevamo così tanti ragazzi nel gruppo, e il doversi concentrare sull’organizzazione della festa e sulle varie incombenze ci aveva fatto mettere in pausa quest’iniziativa».
Oggi, però, i “Teen Nizz” sono cresciuti di numero in maniera esponenziale, e le cose sono cambiate: «Ogni tanto riprendiamo in mano lo statuto – sottolinea la presidente – per vedere se è il caso di modificare o di aggiornare qualcosa con il passare degli anni, e questa volta ci è capitata sotto gli occhi questa voce, e ci siamo detti, perché no?
Anche perché nello stesso periodo alcuni ragazzi ci hanno detto che la scuola aveva iniziato a chiedere loro i crediti in vista dalla maturità, e abbiamo capito che ora che siamo cresciuti, sia di numero che in esperienza, era il momento giusto per concretizzare anche questa iniziativa».
Un modo non solo per venire incontro alle esigenze dei più giovani, ma anche per riconoscere il grande impegno con cui ogni anno collaborazione alla realizzazione della festa: «Per noi la loro presenza rappresenta un valore – prosegue la presidente – e sappiamo che poche realtà come la nostra hanno questa fortuna, ed è giusto riconoscere loro tutto quello che fanno.
E non vogliamo farlo con una pacca sulla spalla o con un “bravo”, ma crediamo che sia giusto farlo con un gesto concreto, che contribuisca ad aiutarli a costruire il loro futuro».
Un modo anche per fare in modo che la comunità si parte attiva del loro percorso di crescita: «La scuola è il luogo in cui i giovani crescono e pongono le basi per il loro futuro – conclude Noemi Lana – ma per cresce è necessario avere radici forti e profonde.
Le radici di questi ragazzi sono in questa comunità e nelle sue tradizioni, ed è giusto che la comunità li supporti e li aiuti; anno dopo anno questi ragazzi si presentano qui, si rimboccano le mani e si mettono a lavorare, non siamo noi che li chiamiamo, sono loro che scelgono attivamente di essere qui.
È giusto riconoscere con un gesto concreto tutto quello che fanno».




