Il fumo e l'odore di bruciato avvertiti nel pomeriggio a Varese potrebbero essere collegati all'incendio divampato nella tarda giornata di ieri a Como, presso il monte Goi (leggi QUI).
L'ipotesi è ritenuta «fortemente probabile» da Paolo Valisa, meteorologo del Centro Geofisico Prealpino che VareseNoi ha interpellato, anche se al momento non è possibile averne la certezza.
«È plausibile che possa essere il fumo dell'incendio di Como ad arrivare fino a noi - spiega Valisa -. Bisogna considerare la direzione dei venti al suolo, anche se in una giornata soleggiata si sovrappongono brezze e fenomeni locali. Come distanza è assolutamente possibile: un paio di giorni fa, per esempio, il fumo degli incendi in Ossola è arrivato fino alla zona del Sempione, percorrendo distanze anche superiori».
Manca però una prova diretta: «La certezza non è facile averla senza riuscire a vedere il pennacchio e la diffusione del fumo. Al momento dalle immagini satellitari non si distingue, perché il fenomeno è troppo piccolo. Prove dirette quindi non ne ho, ma è fortemente probabile che si tratti di quello. Confermo che soffia una brezza da est».
In mattinata si era verificato anche un incendio di sterpaglie nella zona di Masnago, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per attribuire a quell'episodio il fumo diffusamente percepito in città. In città e non solo: sui social le segnalazioni arrivano da tutta la provincia.




