È stata una notte di grande lavoro e apprensione a Como, dove il vasto incendio sul monte Goi ha costretto i Vigili del fuoco a concentrare uomini e mezzi per impedire alle fiamme di raggiungere le zone abitate.
Più di 90 Vigili del fuoco hanno operato durante la notte lungo il fronte che da via Oltrecolle attraversa il viadotto dei Lavatoi e la zona di Albate, in direzione di Val Fresca e Lipomo. Tra loro anche 10 operatori del Comando di Varese, arrivati in supporto insieme ai colleghi di Lecco, Monza, Milano, Bergamo, Cremona e di altri territori. Questa mattina il dispositivo è stato ulteriormente potenziato e sono circa 130 i Vigili del fuoco impegnati.
Un primo importante risultato è arrivato attorno all'1.20, quando le squadre sono riuscite a fermare l'avanzata del fuoco verso Oltrecolle. Sul campo sono stati schierati otto autobotti, quattro autopompe, otto moduli antincendio boschivo e numerosi altri mezzi, mentre nei pressi delle abitazioni è stata posizionata un'Unità di Comando Locale per coordinare le operazioni.
La vicinanza delle fiamme alle case ha reso necessaria, a scopo precauzionale, l'evacuazione di diverse abitazioni: circa cinquanta persone hanno lasciato le proprie case. Gli sfollati sono stati assistiti dalla Croce Rossa di Como e dalla Protezione civile.
Sul posto hanno seguito l'evoluzione dell'emergenza anche il viceprefetto e il sindaco di Como, insieme alla Polizia Locale e alle forze dell'ordine.




