Cronaca - 10 agosto 2026, 10:21

Parco del Ticino, a Turbigo 15 incivili sanzionati. E la comunità peruviana aiuta a ripulire

I due volti di una domenica all'ex Vita Mayer: controllati e identificati oltre 50 frequentatori. Il plauso ai sudamericani che hanno raccolto 27 sacchi di rifiuti: «L'augurio è che il loro esempio sia contagioso»

C'è chi sporca e mette in pericolo il patrimonio di natura e bellezza. Chi aiuta a ripulire. Sono i due volti di questa domenica alle spalle, nel Parco del Ticino. Nell'ex Vita Mayer di Turbigo, i controlli con Guardiaparco, Guardie ecologiche volontarie e la Polizia locale. Ecco il comunicato del Parco.

Nella giornata di domenica 9 agosto il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha effettuato un servizio straordinario di controllo e presidio del territorio alla ex Vita Mayer di Turbigo, una delle aree naturalistiche più frequentate dell'intero Parco durante la stagione estiva. I controlli nelle zone più sensibili del Ticino che nei weekend vengono usufruite da centinaia di persone e che spesso però sfociano in comportamenti incivili all'insegna del degrado, per volere dell'Ente Parco e della sua Presidenza, sono incominciati quest'anno a Pasquetta, proseguendo nei vari weekend. Tali controlli sono stati potenziati con ulteriori interventi ad hoc in sinergia con i Comuni e le Polizie Locali; dopo Vigevano ed Abbiategrasso, oggi è stata la volta di Turbigo.

L'operazione, organizzata in stretta collaborazione con il Comune di Turbigo, ha visto impegnati i Guardiaparco, le Guardie Ecologiche Volontarie e gli agenti della Polizia Locale, con l'obiettivo di contrastare ogni forma di degrado e di comportamento incompatibile con la corretta fruizione di un'area di così elevato valore naturalistico. Presenti durante la giornata anche il Presidente del Parco, Ismaele Rognoni, e il Sindaco di Turbigo, Fabrizio Allevi.

La ex Vita Mayer rappresenta uno dei luoghi simbolo del Parco. Nata dalla riqualificazione di una ex cava e di un'antica area industriale, oggi si estende per circa 400 mila metri quadrati tra boschi, specchi d'acqua e percorsi naturalistici, richiamando ogni fine settimana migliaia di visitatori, famiglie, ciclisti, escursionisti e bagnanti provenienti da tutto il territorio lombardo.

Nel corso del servizio sono stati controllati e identificati oltre 50 frequentatori e nel corso dell'attività pomeridiana pomeriggio le Gev hanno sanzionato 15 persone. Contestualmente è stata svolta una capillare attività di informazione e prevenzione al fine di far rispettare le aree naturali ed impedire di mettere in atto comportamenti lesivi dell'ambiente. In particolare l'attenzione è stata focalizzata sull'accensione di fuochi in un periodo particolarmente critico a causa della siccità.

«A Turbigo abbiamo raccolto le numerose segnalazioni dei cittadini e le abbiamo trasformate in un intervento concreto – dichiara il presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Ismaele Rognoni –. Il contrasto all'illegalità non può essere episodico: richiede presenza, coordinamento e fermezza, soprattutto nelle aree più frequentate e delicate del Parco. La zona è prevalentemente frequentata da cittadini stranieri, ai quali è stato ribadito con chiarezza che il rispetto delle regole, dell'ambiente e della civile convivenza vale per tutti, senza eccezioni. Nonostante il caldo anomalo e infernale che abbiamo affrontato questa mattina, ringrazio i Guardiaparco, le GEV, l'Amministrazione comunale di Turbigo e la Polizia Locale per la piena collaborazione e per l'efficacia dell'azione congiunta. Quando le istituzioni lavorano nella stessa direzione, il territorio è più sicuro e i cittadini ricevono le risposte che chiedono. Continueremo".

Durante i controlli il Presidente del Parco ha conosciuto un gruppo di persone della comunità peruviana che nei giorni scorsi ha raccolto i rifiuti abbandonati incivilmente sulla spiaggia riempiendo ben 27 sacchi; tale gesto era stato reso pubblico da un post in un gruppo Facebook locale. "E' stato un piacere ringraziare queste persone, con l'augurio che il loro esempio sia contagioso e venga preso come modello a monte anche da altre persone che frequentano la spiaggia. Non bisogna solo a tenere pulito questo splendido habitat, ma si deve evitare di abbandonare gli scarti dei pranzi sul greto del fiume in maniera incivile e barbara", ha aggiunto Ismaele Rognoni.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco di Turbigo, Fabrizio Allevi. «Desidero ringraziare il presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Ismaele Rognoni, per la preziosa collaborazione istituzionale che si è consolidata anche in questa occasione. Il lavoro congiunto tra Enti rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un'area che, soprattutto d'estate, è frequentata da migliaia di persone di territori e nazionalità diverse. Desidero inoltre sottolineare i segnali molto positivi che stanno arrivando dal nuovo gestore del chiosco presente nell'area, che fin dal suo insediamento ha dimostrato grande sensibilità, instaurando un dialogo costruttivo con i frequentatori della Vita Mayer.  Sono convinto che, insieme al Parco del Ticino, potremo sviluppare nuove e innovative forme di collaborazione per valorizzare ulteriormente la Vita Mayer, rafforzandone la tutela, la sicurezza e la qualità dell'accoglienza per tutti coloro che scelgono di vivere il nostro territorio.»

Redazione

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