Busto Arsizio - 30 luglio 2026, 08:09

Fiona è fuori pericolo. L’assessore Cozzi condanna i colpevoli: «Gesto doloso, è un atto da delinquenti»

Sospiro di sollievo per la cagnolona avvelenata la scorsa settimana a Beata Giuliana, nella zona di via Rossini. L'esponente della giunta commenta duramente l’accaduto: «Non è una ragazzata, c'è la volontà di ferire». Annunciati nuovi progetti per gli animali in città

Arrivano le notizie che tutti speravano di leggere: Fiona, la meticcia di 35 chili che era stata vittima di un avvelenamento doloso nel giardino di casa (leggi QUI), è ufficialmente fuori pericolo. Negli scorsi giorni, i risultati delle analisi del sangue hanno confermato che i valori sono rientrati nella norma. La tempestività della proprietaria e la stazza dell’animale hanno permesso di scongiurare conseguenze fatali, nonostante Fiona avesse parzialmente ingerito del potente topicida lanciato da ignoti oltre il cancello della propria abitazione, in una traversa di via Rossini.

Se per la salute del cane la preoccupazione è svanita, resta invece accesissimo il dibattito sulla natura del gesto. Sulla vicenda è intervenuta con fermezza Claudia Cozzi, assessore con delega alla tutela degli animali, che ha voluto condannare senza appello l’episodio, rifiutando categoricamente l’ipotesi che possa essersi trattato di un semplice scherzo di pessimo gusto.

«Non concepisco il fatto che possa essere stata una bravata o una ragazzata» ha dichiarato l'assessore Cozzi nel commentare l'accaduto. Secondo l’esponente della giunta, la scelta della sostanza non lascia spazio a dubbi: «Nel momento in cui qualcuno ha in mano del topicida, non può averlo tirato per ridere. Dare del cioccolato a un cane, non sapendo che gli fa male, può essere una leggerezza. Ma se una persona ha in mano un topicida, sapendo quanto può essere pericoloso, e lo butta dove c'è un animale, lo sta facendo apposta, in maniera pienamente colpevole».

L’assessore ha poi proseguito sottolineando la gravità del comportamento, che va oltre la semplice maleducazione: «Un gesto del genere è fatto apposta, per ferire o danneggiare l'animale. Se lo fai sei un delinquente. Punto». Nonostante Busto Arsizio sia una città con un’altissima densità di animali domestici, l'assessore ha rassicurato sul fatto che non risultano, al momento, altri casi simili segnalati recentemente alle autorità. Tuttavia, l'attenzione resta alta, specialmente perché certi veleni, come quello per le lumache, sono molto pericolosi a causa del loro sapore dolce che attira gatti e cani, anche se spesso vengono usati senza dolo nei propri orti. Diverso è il caso di via Rossini, dove l'esca è stata introdotta in un giardino privato dall'esterno.

Claudia Cozzi ha colto l’occasione per ribadire la sensibilità dell’amministrazione verso il mondo animale, ricordando che a Busto Arsizio sono tantissimi i cani registrati (dato a cinque cifre), un numero impressionante che spinge il Comune a investire costantemente in servizi dedicati.

Giovanni Ferrario