Politica - 28 luglio 2026, 12:42

Nasce il tavolo per la Lombardia Music Commission: obiettivo rafforzare il settore della musica dal vivo

La Regione avvia un percorso condiviso con gli operatori per istituire la Lombardia Music Commission. «Vogliamo rafforzare la competitività del comparto attraverso un confronto diretto con chi opera nel settore», afferma l'assessore regionale Francesca Caruso. Il comparto in Lombardia vale oltre 1,08 miliardi di euro, di cui 286,8 milioni legati agli spettacoli dal vivo

Un confronto stabile tra istituzioni e operatori per rafforzare uno dei comparti culturali più dinamici del Paese. Con questo obiettivo Regione Lombardia ha avviato il Tavolo Musica, primo passo del percorso condiviso verso la costituzione della Lombardia Music Commission. L'iniziativa, promossa dall'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, punta a costruire insieme al settore uno strumento stabile di coordinamento, promozione e sviluppo della musica lombarda.

L'incontro ha riunito i principali operatori del comparto – associazioni di categoria, produttori, organizzatori, live club, festival, etichette discografiche, professionisti e realtà culturali – chiamati a contribuire con osservazioni e proposte alla definizione del documento prima della sua sottoscrizione.

Erano presenti: Assomusica (Associazione tra i produttori e gli organizzatori di spettacoli di musica dal vivo); AssoConcerti (Associazione organizzatori e produttori di musica dal vivo); KeepOn Live (associazione di categoria italiana dedicata ai live club, ai festival e agli spazi di musica dal vivo originale); Pmi (Produttori Musicali Indipendenti); Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana); Lombardia film Commission.

Assessore Caruso: «Da un'idea a un percorso concreto»

"Abbiamo fatto un primo passaggio importante – ha dichiarato l'assessore Caruso – siamo passati da un'idea a un percorso concreto. Ora dobbiamo compiere il passo successivo, trasformando il percorso in una struttura condivisa e le intenzioni in strumenti operativi".

I più recenti dati disponibili indicano che la Lombardia si conferma il principale polo italiano dello spettacolo dal vivo, trainata dai grandi concerti negli stadi e nei palazzetti, dai festival musicali e da una rete sempre più diffusa di rassegne e locali dedicati alla musica indipendente. Secondo il Rapporto Siae 2025, il comparto regionale dello spettacolo e dell'intrattenimento ha generato una spesa complessiva di oltre 1,08 miliardi di euro, mantenendo il primato nazionale. La sola musica dal vivo – tra pop, rock e leggera – rappresenta il settore economicamente più rilevante, con 286,8 milioni di euro di spesa, pari a oltre un quarto dell'intero mercato lombardo.

L'ecosistema musicale lombardo comprende migliaia di concerti ogni anno, dai grandi eventi internazionali negli stadi di Milano e Monza fino ai festival estivi, alle rassegne jazz, elettroniche e ai circuiti indipendenti che animano città e province. Accanto ai grandi promoter, continua a crescere il ruolo delle produzioni indipendenti e dei piccoli festival, fondamentali per la valorizzazione dei nuovi artisti e della scena emergente.

L'intera filiera occupa decine di migliaia di professionisti tra musicisti, tecnici audio e luci, addetti ai palchi, operatori della sicurezza, organizzatori, promoter, service, personale amministrativo e professionisti della comunicazione, confermando il comparto come uno dei principali motori dell'industria culturale regionale. Milano resta il fulcro del sistema, ma anche numerosi centri lombardi contribuiscono a una programmazione diffusa che alimenta turismo, indotto economico e occupazione qualificata.

"Il nostro obiettivo – ha chiarito l'assessore Caruso – è costruire, attraverso la collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti rappresentativi del settore, un modello operativo condiviso, stabile e riconoscibile a sostegno dell'intero ecosistema musicale lombardo. La Music Commission non dovrà essere semplicemente un nuovo contenitore o un nuovo nome, ma uno strumento realmente utile agli operatori e capace di rafforzare la competitività, la riconoscibilità e la capacità progettuale della musica lombarda".

Una filiera culturale strategica per la Lombardia

Nel suo intervento l'assessore ha ricordato come la Lombardia rappresenti già oggi uno dei principali poli musicali italiani ed europei anche grazie alla presenza di organizzatori, produttori, live club, festival, etichette indipendenti, studi di registrazione, artisti, maestranze tecniche, imprese creative, istituzioni formative e operatori dell'audiovisivo.

"Questa ricchezza – ha sottolineato Caruso – ha bisogno di essere maggiormente riconosciuta, coordinata e valorizzata. La musica non è soltanto intrattenimento, ma produzione culturale, occasione di formazione e crescita professionale, strumento di aggregazione, rigenerazione dei territori e sviluppo economico".

Gli ambiti di collaborazione previsti dal protocollo d'intesa

La bozza di protocollo individua gli ambiti sui quali Regione Lombardia e i soggetti sottoscrittori saranno chiamati a collaborare. Tra questi figurano la raccolta e l'analisi dei dati del settore, la mappatura degli operatori e delle professionalità, la promozione della musica lombarda in Italia e all'estero, la valorizzazione dei giovani talenti, la formazione degli operatori, il riconoscimento del ruolo culturale dei live club e degli spazi dedicati alla musica dal vivo, oltre all'individuazione di possibili interventi di semplificazione amministrativa e di nuove progettualità a favore della filiera.

Il Protocollo prevede inoltre l'istituzione di un tavolo di lavoro permanente, coordinato dalla Direzione regionale Cultura, che accompagnerà il percorso di costituzione della Lombardia Music Commission, valutando anche possibili sinergie con l'esperienza della Lombardia Film Commission.

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