Busto Arsizio - 27 luglio 2026, 08:20

VIDEO. Parco del Museo del Tessile, il cuore verde che racconta la storia di Busto tra bellezza e ferite in attesa di essere curate

Il grande polmone verde unisce memoria industriale, cultura e spazi dedicati a tutte le generazioni. Tra aree curate e luoghi di ritrovo emergono però anche segni di incuria e vandalismo. Un patrimonio cittadino che attende il recupero delle sue zone oggi abbandonate che potrà concretizzarsi con la prevista realizzazione del nuovo skate park

VIDEO. Parco del Museo del Tessile, il cuore verde che racconta la storia di Busto tra bellezza e ferite in attesa di essere curate

C'è un luogo a Busto Arsizio dove il passato industriale incontra il presente della città. Un luogo in cui le famiglie si ritrovano, i bambini giocano, gli anziani cercano un po' di fresco all'ombra degli alberi e i ragazzi si divertono in bicicletta. È il Parco del Museo del Tessile, uno degli spazi verdi più frequentati del centro cittadino, capace di raccontare la vocazione operosa della città ma anche di mostrare, purtroppo, alcune ferite che però, con l'attesa riqualificazione dello skate park già prevista dalla giunta, potranno finalmente essere sanate.

Dalla fabbrica al polmone verde

Il parco sorge di fronte alla chiesa di San Michele e circonda il Museo del Tessile, autentico simbolo della storia produttiva bustocca.

L'area che oggi ospita prati, alberi e percorsi pedonali fino al 1984 era occupata da alcuni capannoni del cotonificio. Con la loro demolizione, il Comune trasformò quegli spazi industriali in un grande parco pubblico, restituendo alla città un'area destinata al tempo libero e alla socialità.

Il protagonista assoluto resta il magnifico edificio in stile neogotico che ospita il Museo del Tessile. Costruito nell'Ottocento come reparto di filatura del Cotonificio Carlo Ottolini, successivamente Cotonificio Bustese, rappresenta una delle testimonianze più importanti dell'epoca in cui Busto Arsizio era una delle capitali italiane dell'industria cotoniera. Lo stabilimento rimase attivo fino ai primi anni Ottanta, prima di essere acquistato dal Comune e trasformato in uno spazio culturale di grande valore.

Il monumento che celebra l'identità bustocca

Passeggiando lungo i vialetti, lo sguardo viene catturato dal monumento celebrativo dell'Operosità Bustocca, collocato nel 2000 al centro del parco.

L'opera, realizzata dallo scultore Padre Nazareno Panzeri, porta incisa una frase che sintetizza perfettamente il carattere della città: In labore virtus. Un motto che richiama il lavoro come valore fondante della comunità bustocca e rende omaggio a generazioni di uomini e donne che hanno costruito il benessere del territorio attraverso l'impegno quotidiano.

Un parco vissuto da tutte le generazioni

Il punto di forza del Parco del Museo del Tessile è la sua capacità di accogliere persone di ogni età.

Il verde è ben curato e offre un'oasi di tranquillità a pochi passi dal centro cittadino. Le numerose panchine permettono di sostare all'ombra degli alberi durante le giornate più calde, mentre i più piccoli possono divertirsi nell'area giochi appositamente realizzata per loro.

I ragazzi trovano invece spazi dedicati alle biciclette e allo skateboard, rendendo il parco uno dei principali punti di ritrovo giovanili della città. Fino a qualche anno fa l'offerta ricreativa era ancora più ampia: durante la stagione invernale la pista di pattinaggio si trasformava in una pista su ghiaccio, richiamando numerose famiglie e animando il parco anche nei mesi più freddi.

Le ombre di uno spazio atteso da nuova vita

Accanto agli aspetti più positivi, una passeggiata lungo il parco mette però in evidenza situazioni che contrastano con la bellezza complessiva dell'area.

Le scritte vandaliche imbrattano diversi muri, deturpando un contesto che rappresenta uno dei luoghi simbolo della città. Ancora più evidente è lo stato di abbandono della grande spianata in cemento dove un tempo sorgeva la pista di pattinaggio. Poi qui era arrivato lo skate park, che verrà ora rimesso a nuovo, come deciso dalla giunta nei mesi scorsi.

L'ex edificio della pista di pattinaggio nel degrado

La situazione più critica riguarda l'edificio laterale che un tempo ospitava il punto di noleggio dell'attrezzatura per la pista di pattinaggio. Anche in questo caso, la sistemazione dello skate park potrà essere l'occasione per sanare questa ferita.

Quello che era un servizio frequentato da tante famiglie oggi si presenta come uno spazio completamente abbandonato. Sui muri campeggiano scritte vandaliche, mentre all'interno si accumulano erbacce, cartacce, secchi, pezzi di legno e rifiuti di vario genere.

Attraverso le finestre rotte si intravedono tavoli e sedie danneggiati, materiali lasciati all'incuria e numerosi vetri infranti che rappresentano anche un potenziale pericolo. Un'immagine che stona con il resto del parco e con il valore storico dell'intero complesso del Museo del Tessile. L'edificio è destinato a essere recuperato e potrà essere utilizzato dall'eventuale futuro gestore dello skate park, completando così la riqualificazione di quest'area del parco.  

Laura Vignati

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