La città ha festeggiato oggi un traguardo anagrafico non comune. Matilde Olgiati ha infatti spento 105 candeline, ricevendo nella tarda mattinata la visita del sindaco Emanuele Antonelli e dell’assessore Manuela Maffioli. I rappresentanti della giunta si sono recati nell'abitazione della festeggiata alle 11 per consegnarle un omaggio floreale e rivolgerle gli auguri a nome della comunità bustocca.
Matilde Olgiati rappresenta una testimonianza vivente della storia culturale cittadina. Nipote di monsignor Francesco Olgiati, figura chiave nella nascita dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, seguì proprio l'esortazione dello zio intraprendendo gli studi in Lettere classiche. Nel 1943 conseguì la laurea nell'ateneo milanese, risultando tra le prime studentesse iscritte dopo la sua fondazione. Questa formazione l’ha portata a dedicare gran parte della vita professionale all'insegnamento, ricoprendo per molti anni il ruolo di professoressa nell'istituto magistrale di Busto Arsizio.
Il legame con il mondo dei libri non si è mai interrotto dopo la fine della carriera scolastica. Nel 2015, l’amministrazione comunale le aveva ufficialmente tributato il riconoscimento «Il grazie della Città di Busto Arsizio» per l’impegno e la dedizione alla lettura, valori coltivati con costanza e riconosciuti anche dalla biblioteca. Ancora oggi, la signora Matilde mantiene una spiccata vivacità intellettuale: come lei stessa ha spiegato agli ospiti, il suo metodo per restare attiva consiste nel dedicarsi quotidianamente alla risoluzione di Sudoku e parole crociate.
La celebrazione si è svolta in un clima familiare, alla presenza dei quattro figli, dei sette nipoti e dei quattro pronipoti. Durante il brindisi, il sindaco ha sottolineato il valore di una vita spesa per la cultura e la scuola.









