(Adnkronos) - La poetessa, traduttrice e saggista Mary de Rachewiltz, fglia di Ezra Pound (Hailey, 1885 - Venezia, 1972), custode amorevole e rigorosa della memoria del celebre padre, è morta venerdì 24 luglio a Merano (Bolzano) all'età di 101 anni. A lei il poeta statunitense affidò la missione di tradurre in italiano i 'Cantos', impresa alla quale ha poi consacrato la propria vita. L'edizione integrale di 'I Cantos' è apparsa da Mondadori nel 1985 e le ha consentito di vincere il Premio Monselice per la traduzione. La città di Merano, alla cui vita culturale aveva partecipato intensamente, le aveva concesso la cittadinanza onoraria, dedicandole una mostra nel 2025 per celebrare i suoi 100 anni al Palais Manning Museum, dal titolo 'Mary’s dream. Portrait of a Lady', raccontando e ricostruendo il suo lungo percorso culturale. Accanto a Mary de Rachewiltz fino all'ultimo i figli Siegfried e Patrizia, i nipoti e i pronipoti.
Nata a Bressanone (Bolzano) il 9 luglio 1925 dalla relazione tra il padre e la violinista Olga Rudge, originaria dell'Ohio, inizialmente non venne riconosciuta dal poeta e per questo venne affidata ad una famiglia di contadini tirolesi della Val Pusteria. Poi, con il sostegno dei genitori venne mandata a studiare in un collegio di Firenze, che smise di frequentare nel 1941 a causa della mancanza di mezzi economici; quindi andò vivere con la madre a Sant'Ambrogio, sopra a Rapallo. Si riavvicinò al padre dopo la guerra, iniziando un lungo esercizio di traduzione delle sue poesie.
Sposatasi nel 1946 con il principe Boris de Rachewiltz (1926-1997), egittologo italo-russo, Mary si stabilì a Brunnenburg, nel Tirolo, dove da allora ha custodito l'archivio del padre. Nel 1955 il marito acquistò il castello del borgo, dove Ezra Pound risiedette dal 1958 fin quasi alla morte. Nel periodo che trascorse al castello, il poeta compose gli ultimi 6 dei suoi 116 'Cantos'.
Alla fine della seconda guerra mondiale Ezra Pound fu arrestato dai militari statunitensi in Italia con l'accusa di tradimento e propaganda nazifascista e fu detenuto nel campo di prigionia di Coltano, in provincia di Pisa, e poi trasferito negli Usa, dove, dichiarato incapace di intendere, fu recluso al Saint Elizabeths Hospita di Washingtonl, un manicomio criminale in cui rimase per dodici anni. È qui che Mary e la madre lo visitavano. Ezra Pound fu rilasciato nel 1958 grazie anche a una mobilitazione internazionale di intellettuali e scrittori.
Proprio il castello di Brunnenburg avrebbe dovuto rappresentare un luogo dello spirito, una sorta di 'Ezra Pound University'. La speranza di Mary era che, una volta libero, il padre potesse trovare rifugio nel silenzio di Brunnenburg e tornare a dedicarsi a ciò che più amava. L'approdo al castello nell'estate del 1958 segnò in effetti una tappa decisiva nel lavoro di Pound, l'ultimo scorcio della sua vita lo avrebbe dedicato al compimento del "Paradiso", la parte finale del suo poema: frammenti così densi di verità e tenerezza da diventare il suo testamento più sincero. Ancora una volta era Dante Alighieri la misura della sua ambizione.
Poetessa lei stessa, Mary de Rachelwitz è autrice di molto libri, tra i quali figurano: 'Maschere tirolesi' (All'insegna del pesce d'oro, 1957), 'Il Natale. Antologia di poeti del '900' (curato con Vanni Scheiwiller, All'insegna del pesce d'oro, 1961), 'Il diapason' (All'insegna del pesce d'oro, 1965), 'Di riflesso' (All'insegna del pesce d'oro, 1966), 'Discrezioni. Storia di un'educazione' (Rusconi, 1973), 'Processo in verso' (All'insegna del pesce d'oro, 1973), 'Per conoscere Pound' (Mondadori, 1989), 'Riflessione' (Fabrizio Mugnaini Editore, 1994), 'Polittico. Poesie 1985-1995' (All'insegna del pesce d'oro, 1996), 'Radiando lui cagiona' (Angelo Longo Editore, 1998), 'Canzoniere' (Raffaelli, 2002). Tutte le sue poesie sono raccolte nel volume 'Processo in verso', curato da Massimo Bacigalupo (Bertoni Editore, 2024).
Nel 2018 da Mondadori è uscito il libro 'Ho cercato di scrivere Paradiso. Ezra Pound nelle parole della figlia'. Il volume raccoglie le conversazioni tra Alessandro Rivali e Mary de Rachewiltz, durate quasi una decina di anni: è il racconto di un avvincente romanzo familiare e, allo stesso tempo, una immaginifica ascensione al 'Paradiso' di Pound, per scovare infine quella luce che "come un barlume ci riconduca allo splendore".
Per tutta la vita Mary de Rachewiltz ha considerato una missione personale custodire e difendere la memoria del padre, confrontandosi con la complessità della sua eredità. Gli è rimasta accanto fino alla morte, avvenuta a Venezia nel 1972, e da allora ha continuato senza sosta a spiegare, contestualizzare e distinguere, nel tentativo di sottrarre Ezra Pound ai luoghi comuni e alle semplificazioni legate al suo controverso sostegno al regime di Benito Mussolini. "Ho cercato di decifrare e far comprendere i suoi versi, di interpretarne il percorso creativo e, soprattutto, di andare oltre i fraintendimenti, spiegando ciò che pensava davvero e perché", aveva raccontato. E aggiungeva: "Ho contraddetto chi diceva sciocchezze, nella speranza che di lui si potesse finalmente discutere con apertura e rigore".
Lucida fino all'ultimo, Mary de Rachewiltz, per i suoi cent’anni, nel luglio del 2025 nel castello di Brunnenburg aveva radunato studiosi da tutto il mondo per celebrare l'opera del padre Ezra Pound. (di Paolo Martini)




