Cultura - 25 luglio 2026, 15:00

«I figli del rock» a Villa Montevecchio: il dialogo tra Marilena Lualdi e Sara Tosi conquista Samarate

Un viaggio tra note e memoria chiude con successo la rassegna letteraria "Luglio col libro che ti voglio»": musica, ricordi di concerti e coinvolgimento del pubblico

Sara Tosi e Marilena Lualdi

Sara Tosi e Marilena Lualdi

Note d’autore, ricordi legati ai primi concerti vissuti sotto le transenne e quella carica inconfondibile di adrenalina che soltanto la grande musica sa trasmettere. Nella serata di ieri, venerdì 24 luglio, il giardino di Villa Montevecchio ha ospitato l’appuntamento conclusivo (ultimo di quattro) della rassegna «Luglio col libro che ti voglio» organizzata da e20Dversi e patrocinata dal comune di Samarate (ha preso la parola la vicesindaco Cinzia Castiglioni), trasformandosi in un palcoscenico di parole e passione.

La serata è scattata con il consueto aperitivo di benvenuto offerto ai partecipanti, momento di convivialità che ha introdotto il cuore dell'evento: la prima presentazione ufficiale de «I figli del rock», il nuovo volume firmato dalla giornalista e direttrice de ilBustese Marilena Lualdi. L'autrice ha scelto proprio il salotto culturale samaratese per dare il via al percorso promozionale della sua ultima fatica letteraria.

Al centro dell'incontro, il dialogo dinamico e stimolante tra la scrittrice e Sara Tosi, presenza appassionata e sagace, capace di ricamare un percorso narrativo in cui le pagine del libro e le suggestioni musicali si sono intrecciate con armonia. Un viaggio nei ricordi di gioventù, rievocando persino quell'emozione sottile provata davanti allo specchio mentre si ripassava il discorso per chiedere ai genitori il permesso di andare al primo, indimenticabile concerto.

L'atmosfera si è scaldata ulteriormente quando la parola è passata al pubblico presente, molti dei quali hanno accolto l'invito degli organizzatori indossando la maglietta della propria band del cuore. Tra i momenti più intensi e partecipati della serata va segnalato il dibattito finale, caratterizzato da un botta e risposta serrato e coinvolgente. Particolarmente apprezzato l'intervento del lettore Antonello Castiglioni, che ha regalato alla platea una domanda dai toni vividi ed evocativi incentrata sulla sua maglietta degli Skorpions, simbolo di una memoria personale che si fa collettiva.

Con questo appuntamento ad alto tasso di energia si chiude un'edizione estiva particolarmente riuscita per «Luglio col libro che ti voglio», confermando la capacità della letteratura di aggregare e far riflettere, ricordando a ciascun presente che, in fondo, si rimane sempre un po' figli del rock.

Giovanni Ferrario

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