Sport - 24 luglio 2026, 14:23

La Borsanese verso i cento anni: vincere la Terza Categoria per festeggiare al meglio il secolo di vita

Dopo la retrocessione della scorsa primavera, il sodalizio di via Cardinal Ferrari affida la prima squadra a mister Alessandro Macrì e proverà a tornare immediatamente in Seconda Categoria in modo da celebrare al meglio la ricorrenza. Mister Macrì: «Possiamo puntare al primo posto». Il vicesindaco Folegani: «Confido, tra un anno, di festeggiare sia il compleanno, sia la promozione»

Inizia con una solenne promessa d'amore e di riscatto la stagione sportiva 2026/27 della Borsanese, una delle realtà calcistiche più ricche di storia e passione di tutto il territorio bustocco. AI bordi del terreno di gioco del «Carlo De Bernardi» di via Cardinal Ferrari, la presentazione ufficiale della prima squadra è avvenuta in un clima carico di emozione, segnato dal viscerale legame tra il club e il quartiere di Borsano. La dirigenza ha svelato i programmi per un campionato che si preannuncia di capitale importanza: a cavallo tra il 2026 e il 2027, infatti, la Borsanese festeggerà l'ambizioso traguardo del centenario di fondazione. Nata nel dicembre del 1916, è la seconda squadra di calcio più longeva di Busto Arsizio, iscritta e affiliata ufficialmente dal 1917, meno "anziana" solo della Pro Patria. Per celebrare degnamente questo anniversario storico, la squadra indosserà per tutta la stagione una maglia speciale celebrativa, appositamente disegnata per la ricorrenza.

La prima importante dichiarazione della serata è giunta dal presidente Rino Lavezzari, che ha spiegato con estrema trasparenza e lungimiranza la scelta strategica di ripartire dalla Terza Categoria, nonostante la possibilità concreta di un ripescaggio in Seconda grazie alla Coppa Disciplina: «Avremmo potuto fare domanda di ripescaggio, ma nell'anno del centenario non volevamo correre il rischio di fare un campionato di basso livello». Lavezzari ha tracciato una rotta ambiziosa ma prudente, puntando dritto ai playoff, aperti fino al settimo posto, per risalire con merito: «Dobbiamo fare un bel campionato di Terza Categoria e puntare al ritorno in Seconda. Secondo me, visti i giocatori, l'obiettivo è alla nostra portata: sarebbe il massimo, per la nostra società, nel centenario». Già fissate le prime amichevoli precampionato in calendario: il 30 agosto contro il Cas, il 2 settembre contro l'Ardor e un potenziale terzo test il 9 settembre contro la Solbiatese.

Subito dopo è stata la volta del nuovo allenatore Alessandro Macrì, che torna nel sodalizio borsanese dopo la prestigiosa parentesi alla Castellanzese: «Mi fa molto piacere essere tornato a Borsano, perché ci sono già stato anni fa. Ho avuto l'occasione di allenare a Castellanza, esperienza fantastica, però per cuore sono tornato qui». Macrì ha mostrato una grandissima fiducia nel potenziale dei suoi ragazzi, non nascondendo la voglia di puntare al bersaglio grosso: «Io sono convinto che il gruppo a disposizione sia forte abbastanza per puntare al primo posto. Farò del mio meglio, con massimo impegno. Ce la giocheremo».

La vicinanza delle istituzioni è stata ribadita con forza dal vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, che ha sottolineato il legame profondo che lo unisce al club: «Negli ultimi due anni mi sento un po' di casa qua nella Borsanese, visto che ho instaurato un bellissimo rapporto d'amicizia e collaborazione». Folegani ha voluto trasmettere ai giocatori un messaggio carico di speranza sul valore formativo delle difficoltà sportive: «Spesso dalle retrocessioni nascono sempre cose belle. La vita mi ha insegnato che quando le cose non vanno sempre come vogliamo, spesso questo è uno stimolo per ripartire e fare meglio. E prendendo la palla al balzo, che è l'anno del centenario, confido di essere qua l'anno prossimo a festeggiare con voi sia il compleanno della società, sia la promozione». 

Sulla stessa lunghezza d'onda si è espressa Laura Rogora, presidente del consiglio comunale di Busto, che ha portato il saluto dell'intera assise cittadina e che, per il centenario potrebbe avere in serbo una sopresa per la Borsanese: «Dalle cose che non vanno bene di solito si rinasce. Ho la certezza che voi farete veramente bene: volere è potere».

Infine, la parola è passata a un volto storico e da sempre vicinissimo alle sorti del club, il consigliere comunale Orazio Tallarida: «Mi fa piacere vedere qualche giocatore che è cresciuto nel settore giovanile della Borsanese. Faccio l'in bocca al lupo alla società e verrò sicuramente a vedere qualche partita per sostenere la squadra».

La complessa macchina organizzativa della Borsanese per questa speciale stagione del centenario poggerà sulla competenza di figure chiave dello staff. Per quanto riguarda la preparazione dei portieri, la società si affida alla professionalità di Alessandro Marani, mentre la gestione societaria e logistica farà capo a un nutrito e affiatato gruppo di dirigenti composto da Massimo Milani, Matteo Corbetta, Lorenzo Antonello, Luca Casanova, Luca Guerrini, Alfonso Occhineri, Roberto e Marco Castiglioni. Con un ambiente così compatto e appassionato, Borsano è pronta a riprendersi il posto che merita.

Giovanni Ferrario


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