Tra i vari punti all’ordine del giorno del consiglio comunale olgiatese di giovedì 23 luglio ci sarà anche l’approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (TARI) relativa all’anno 2026, un argomento che ha portato il consigliere indipendente di minoranza Marco Clerici e fare alcune riflessione sulla decisione dell’amministrazione di aumentare i contributi a carico delle famiglie.
«Nel 2023 – spiega Clerici – una famiglia “tipo” di due genitori e due figli minori pagava circa 1000 euro l’anno per TARI e addizionale IRPEF, i due principali tributi comunali.
Nel 2026 la stessa famiglia pagherà il 15% in più, a fronte di servizi che faticano a mantenere lo stesso livello di qualità.
La domanda sorge spontanea: per cosa stiamo pagando?».
Una domanda che il consigliere di minoranza ha già espresso più volte anche in consiglio comunale, sottolineando come, a suo parere, «ogni olgiatese sta contribuendo a sanare una gestione che non riesce a far quadrare i conti del comune – ribadisce Marco Clerici – infatti dall’analisi del bilancio emerge che è in attivo esclusivamente grazie alle entrate straordinarie derivanti dagli oneri di urbanizzazione, ultimi in ordine di tempo quelli legati al Polo Logistico.
L’amministrazione, negli ultimi tre anni, ha sfruttato un “gioco contabile” per nascondere gli aumenti, spostando il carico della TARI dai privati alle aziende mentre aumentava l’addizionale comunale IRPEF, applicando l’aliquota unica massima consentita per legge.
Ora che neppure questo espediente regge più, il conto tornerà a gravare principalmente sulle famiglie».
Un’affermazione non fatta a caso, ma supportata da alcune simulazioni realizzate dal consigliere indipendente: «I numeri rendono evidente l’impatto di queste scelte – prosegue Marco Clerici – gli aumenti previsti interesseranno tutte le principali tipologie di nuclei familiari, che rispetto al 2025 vedranno aumentare la TARI tra il 12% e il 13%, con rincari compresi tra 23 e 35 euro a seconda della composizione e della grandezza dell'abitazione.
Se a questi si aggiunge l'incremento dell'addizionale IRPEF, l'aggravio complessivo rispetto al 2023 supererà il 22%, arrivando in alcuni casi a oltre il 25%; ad esempio una famiglia con due figli arriverà a pagare circa 160 euro in più.
Questo senza dimenticare, poi, che negli ultimi tre anni si è ulteriormente attinto alle tasche dei cittadini per una manutenzione straordinaria della discarica che è costata oltre 180mila euro».
Fatte queste premesse, dunque, Clerici lancia un appello all’amministrazione: «Il prezzo più alto di questi incrementi verrà pagato dai nuclei di 1 o 2 componenti – conclude il consigliere – l’aumento, tuttavia, non è ancora definitivo e sarà discusso giovedì 23 luglio in consiglio comunale.
C'è quindi ancora il tempo per chiedere alla maggioranza di ingranare la retromarcia e rinunciare a un ulteriore aggravio fiscale sulle famiglie olgiatesi».




