Profonda la commozione, solo la gratitudine è più grande ancora. Gianni Cazzola se n'è andato via, all'improvviso, facendo ciò che amava (LEGGI QUI), ma lasciando a tutti il dono della sua arte senza fine e della sua passione per la vita.
Sotto condividiamo il video di due anni fa alla presentazione di Eventi in Jazz con l'amico Tullio De Piscopo, che ieri ha dato la notizia della scomparsa di Gianni, patrimonio della musica senza confini e di Busto dove da tantissimi anni abitava.
In tanti lo stanno ricordando sui social in queste ore: fans, artisti, tutti coloro che hanno potuto condividere momenti ed eventi nel suo lungo cammino.
Il vicesindaco Luca Folegani doveva andare al Gemia Swing Festival, dove sabato si è interrotta apparentemente l'esistenza dl re del jazz, poi non era stato possibile e si era dato appuntamento a martedì 21 luglio. Quando avverrà invece l'ultimo saluto a Gianni. «L'avevo conosciuto recentemente per il suo ottantottesimo compleanno - racconta commosso Folegani - nonostante l'età aveva energia, voglia di fare, un amore intramontabile per la musica che mi avevano colpito. La notizia mi ha lasciato di sasso... Sono convinto che lassù starà già suonando».
L'assessore alla Cultura Manuela Maffioli osserva: «La sua uscita di scena è stata quella di un grande artista, sul palco, nella realizzazione del suo eterno sogno, fare musica, improvvisando e stupendo. Lo ricordiamo come una delle grandi voci culturali della città, sul palcoscenico di Eventi in Jazz che rimarrà sempre casa sua e a disposizione della sua figura, del suo ricordo, del suo volto della sua energia e del suo entusiasmo. Siamo certi che dal cielo sta componendo già una nuova performance tutta per noi. Lo accompagniamo con questo pensiero, che resta gioioso, perché gioia è la musica».
L'ex assessore Paola Magugliani ieri è stata tra i primi a commentare: «Ciao Gianni, grazie per gli swing che ci hai regalato. Quando ti ho conosciuto, ho capito che riportare gli "Eventi in jazz" a Busto Arsizio sarebbe stata la scelta più bella e giusta dei miei anni a servizio della città».
Tra i commenti, quello commosso di Filippo D'Angelo, fotografo e musicista:«Il batterista Gianni Cazzola è morto come una Rock Star, mentre suonava tra le pelli della sua batteria. È morto nella Busto Arsizio che si vede alle sue spalle, in questo mio scatto di un paio di anni fa. Quando nel 1957 Raf Montrasio partì per la tournée americana con il sestetto di Renato Carosone, Cazzola all'età di 17 anni iniziava a suonare con il chitarrista Franco Cerri. Gente del Jazz che ha suonato con le leggende americane del Jazz. Personaggi unici e irripetibili come lo è la storia».
Ricordiamo che l'addio a Gianni Cazzola avverrà martedì 21 luglio alle ore 14 (prima, il rosario) nella chiesa parrocchiale di Sant'Edoardo.
RIVEDIAMO IL VIDEO CON LA PRESENTAZIONE DI EVENTI IN JAZZ




