La Polizia di Stato ha concluso un'ampia operazione nazionale contro la criminalità giovanile, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (Sco), che ha coinvolto oltre mille agenti delle Squadre Mobili e dei Reparti Prevenzione Crimine in 44 province italiane. L'attività si è concentrata sul contrasto ai reati contro la persona e il patrimonio, allo spaccio di droga, al possesso illegale di armi e ai fenomeni di violenza, anche diffusi attraverso i social network.
A livello nazionale sono state identificate quasi 188mila persone, di cui circa 19.500 minorenni. Il bilancio è di 539 arresti e 954 denunce, mentre le perquisizioni hanno portato al sequestro di oltre 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti, 307mila euro in contanti, 49 armi da fuoco, 87 armi bianche e 95 oggetti atti a offendere.
L'operazione ha interessato anche la provincia di Varese. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno identificato 1.264 persone, tra cui 467 cittadini stranieri e 67 persone con precedenti di polizia. Sono stati inoltre controllati 49 veicoli, 10 esercizi commerciali e 20 persone sottoposte agli arresti domiciliari.
L'attività sul territorio varesino si è conclusa con l'arresto in flagranza di tre persone e la denuncia a piede libero di altre undici. Le indagini e i controlli hanno inoltre permesso di sequestrare circa 2,4 chilogrammi di hashish, oltre 534 grammi di cocaina, circa 12 grammi di Mdma e 45.035 euro in contanti ritenuti provento di attività illecite.
A Viareggio gli agenti hanno indagato in stato di libertà quattro giovani, di cui due minorenni, responsabili di lesioni e omissione di soccorso a seguito di una brutale aggressione consumata ai danni di un uomo che ha riportato la frattura del femore e una prognosi di 30 giorni.
A Milano personale della Squadra mobile ha eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di due minorenni di 15 e 17 anni, accusati di rapina pluriaggravata ai danni di una giovane messa a segno la notte del 25 giugno scorso, a Milano in via Torino. Durante le concitate fasi la donna era riuscita a fare un breve video dell’aggressione e, grazie all’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e approfonditi accertamenti, è stato possibile individuare le due giovani (una italiana e l’altra tunisina). Una delle arrestate era particolarmente attiva su un noto canale social dove ha persino pubblicato poco dopo il video dell’aggressione.
A Roma, personale della Squadra mobile ha condotto un’indagine inerente ai fatti accaduti lo scorso 1 luglio nei pressi del Colosseo, quando un gruppo di ragazzi ha provocato disordini culminati nel danneggiamento della piazza, resistenza a pubblico ufficiale, accensioni ed esplosioni pericolose di materiale pirotecnico. L’attività, supportata dall’analisi dei filmati di videosorveglianza e dai servizi di osservazione, ha permesso di identificare alcuni dei partecipanti che sono stati indagati in stato di libertà.
Durante le perquisizioni è stato rinvenuto materiale pirotecnico, una bomboletta spray al peperoncino ed un’arma tipo nunchaku. L’operazione ha visto impegnati oltre 1000 operatori della Polizia di Stato e si è concentrata sulle province di Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona.




