Ieri... oggi, è già domani - 17 luglio 2026, 06:00

“buricu” - ingordo

Dentro il Dialetto Bustocco da strada, ci sono pure talune parole spregevoli. A volte, citarle, rendono pure spregevoli i discorsi, ma... tant'è - dentro una parlata, c'è nulla di... spregevole

“buricu” - ingordo

Dentro il Dialetto Bustocco da strada, ci sono pure talune parole spregevoli. A volte, citarle, rendono pure spregevoli i discorsi, ma … tant'è - dentro una parlata, c'è nulla di … spregevole. M'è venuta in mente la parola "buricu" che, a quanto pare, faceva schifo, già ai tempi del Giusepèn. Oggi, quella parola, la usano in pochi. E non per dimenticanza. Solo per il fatto che di Bustocchi "nativi e lavativi" s'è ridotto il numero. E, quelli che ci sono, forse l'hanno dimenticata la parola che andiamo a trattare.

Il "buricu", l'abbiamo classificato nel titolo: ingordo. Ma è qualcosa di più spregevole e da non confondere col buongustaio Come si diceva anche nelle fiabe: "crepa panza, putostu che roba, vanza" cioè a dire: "mangio di tutto, piuttosto di avanzare qualcosa" - non serve qui dire che "nutrirsi è essere satollo" oppure "si mangia per vivere e non si vive per mangiare". Ma pure "soddisfarsi col cibo, è un piacere", ma "mangiare sino a scoppiare" è puro vizio. Tuttavia, una volta, c'era chi "l'ea da spesa" (era di spesa - mangiava troppo) e, a tratti smodato, ma " chi può" lo fa con negligenza. E non si cura di chi nemmeno possiede l'opportunità di nutrirsi.

Non cado nella tentazione di parlare di chi "ha fame" per necessità e nemmeno di chi, pur avendo fame, non è in grado di mantenersi il desco. Per ragione o per forza, "i poveri li avrete sempre tra voi" e lo dice il Vangelo. Non certo io.

Ecco, il "buricu" è proprio quel tale che si cura di nulla. A lui basta solo mangiare (cioè, divorare) ciò che è commestibile. E non gli importa di "scoppiare" che è un segno palese di non amare la vita.  Ci sono i ghiottoni o coloro che "gàn'àn mai a se" (non ne hanno mai abbastanza), ma c'è pure il "buricu" che addirittura scommette sulla sua proprietà digestiva, vantandosi! (di che? boh!). Le … conseguenze, per il "buricu", sono marginali. Può esserci il "brusogiu" (bruciore di stomaco), ma può verificarsi un'indigestione colossale, da dover ricorrere a una lavanda gastrica, oppure auto-lesionarsi con conati di vomito che fanno schifo, per chi deve accorrere a pulire.

Tanto per trovare qualche "scusa al buricu", diciamo che nei tempi andati, non è che esisteva grande scelta sui cibi per pranzo e per cena - quando capitava di essere presenti a una Festa, tipo Comunioni, Matrimoni, Compleanni, il "buricu" faceva incetta di tutto, senza un preciso ordine, come a …. inghiottire sottaceti insieme alla torta nuziale, oppure a mangiare frutta secca, appena dopo aver divorato un piatto di salumi. Ecco, ho citato a caso, delle "negligenze" per qualificare meglio il "buricu" - costui, senza il minimo decoro e senza la minima accortezza, ingoiava (masticando poco) ciò che gli passava a portata di bocca.

Nelle "tavolate luculliane" (povero Lucullo - forse i suoi baccanali, comprendevano anche lauti pranzi, ma citarlo insieme al "buricu" non è proprio elegante), chi in casa aveva poco da mangiare, aveva la "tentazione" di approfittarsi della circostanza.

So che a mamma, qualche volta, da ragazzo, le ho detto: "anche stasera, la minestra?" - e lei, abbassando gli occhi, non mi aveva risposto subito, ma …. con mestizia, qualche minuto dopo, aveva soggiunto: "ringrazia il Signore che possiamo mantenerti giornalmente la minestra e qualcosa d'altro" e la vidi deglutire per far passare quel "nodo in gola" che lei stava provando.

In casa, nessuno era "buricu" anche nelle "circostante" (Cresime, Comunioni, Matrimoni), per un semplice ragionamento …. c'è chi ha fame e c'è chi non pensa alla fame degli altri! - quindi, meglio nutrirsi pensando al "non-spreco" piuttosto di ingoiare il cibo come se fosse un bene da distruggere.

Certo che talvolta, il "brusogiu" poteva capitare …. a proposito, questa parola, non vuole solo significare "bruciore di stomaco", ma quando certe persone diventano "pedanti e pesanti" da digerire, come i cosiddetti rompi-coglioni o scassa-maroni, allora si appioppa loro "s'è propri'n brusogiu" e Giusepèn, lo vedo applaudire senza profferire parola …. chissà cosa gli sta passando per il cervello! - so che da un po' di tempo, non mi parla del …. Nocino. Glielo prendo!

Gianluigi Marcora

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