Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, ha depositato questa mattina la domanda di grazia per il marito, per il quale martedì la Cassazione ha respinto il ricorso dei legali e confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi. Lo apprende l’Adnkronos da Sergio Novani che coordina il collegio difensivo come analista processuale insieme al legale Stefano Marcolini.
“Questa mattina - spiega Novani - è stata depositata una domanda di grazia da parte della signora Mariangela Sandrone e contestualmente il collegio difensivo tramite l’avvocato Stefano Marcolini ha depositato un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena in pendenza della domanda di grazia. Attendiamo, quindi, che l’ufficio di sorveglianza di Torino che è stato adito insieme al Tribunale di sorveglianza possano provvedere prima della carcerazione e noi confidiamo nel fatto che il provvedimento intervenga prima della carcerazione”.
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Mario Roggero verso il carcere: la Procura della Repubblica di Asti ha emesso l’ordine di esecuzione della pena
Il provvedimento in attesa di essere eseguito. Il 72enne commerciante al momento si troverebbe in un albergo con i più stretti congiunti
E’ stato emesso pochi minuti prima delle 13 di oggi, venerdì 17 luglio, l’ordine di esecuzione nei confronti di Mario Roggero.
A renderlo noto la Procura della Repubblica di Asti, competente per l’esecuzione della pena comminata al commerciante con la sentenza di primo grado emessa il 14 dicembre 2024 dal Tribunale di Asti, poi confermata in appello con sentenza emessa della Corte d’Assise d’Appello di Torino il 3 dicembre 2025 e quindi col verdetto della Cassazione dello scorso 15 luglio.
Non è noto dove si trovi in questo momento il 72enne commerciante, che in un primo momento aveva comunicato l’intenzione di volersi costituire e che avrebbe poi modificato il proprio intendimento, facendo sapere tramite familiari di trovarsi in un albergo insieme ad alcuni suoi più stretti congiunti, in attesa dell’esecuzione del provvedimento.
Negli scorsi minuti, dopo la necessaria comunicazione della Cassazione, la firma sul provvedimento di esecuzione da parte del procuratore capo astigiano Biagio Mazzeo.
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Il rapinatore superstite è già libero, Roggero va in carcere: confermati i risarcimenti milionari
Nelle ore in cui il gioielliere si appresta a fare ingresso in un istituto penitenziario la Cassazione rende irrevocabili anche i riconoscimenti economici alle famiglie di Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino, e ad Alessandro Modica, terzo componente del commando che ha già espiato la pena per la tentata rapina
La Corte di Cassazione non ha confermato soltanto la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero. Con il rigetto del ricorso è diventato definitivo anche il capitolo relativo ai risarcimenti riconosciuti alle famiglie di Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino, i due rapinatori uccisi dal gioielliere di Grinzane Cavour dopo l’assalto del 28 aprile 2021.
Nel procedimento si erano costituite parti civili i familiari delle vittime e Alessandro Modica, il terzo rapinatore rimasto ferito. Tra i parenti di Andrea Spinelli figurano la moglie la figlia, la madre e il padre. Per Giuseppe Mazzarino si erano invece costituiti la madre, i cinque fratelli, oltre ai figli. Parte civile anche Alessandro Modica, sopravvissuto alla sparatoria.
Lo stesso Modica era stato condannato per la rapina ai danni del gioielliere aveva patteggiato una pena a 4 anni e 10 mesi di reclusione. Attualmente Alessandro Modica è un uomo libero. Ha scontato la sua pena, mentre Mario Roggero attende l’ingresso in carcere in questo ore.
La sentenza della Corte d’appello di Torino, ora divenuta definitiva, aveva riconosciuto provvisionali immediatamente esecutive per centinaia di migliaia di euro: 600 mila euro circa, di cui 10mila in favore allo stesso Modica. A questi importi si aggiungono le spese legali liquidate in favore delle parti civili.
Roggero dovrà risarcire le parti civili per complessivi 3,3 milioni di euro, oltre alla provvisionale immediatamente esecutiva di 780 mila euro già disposta nei precedenti gradi di giudizio.
Complessivamente il conto supera i 4 milioni di euro. Finora le parti civili hanno ricevuto 300mila euro, versati dal commerciante prima che il processo avesse inizio, quando la sua difesa era affidata al legale albese Stefano Campanello e al collega astigiano Aldo Mirate, poi deceduto nell’agosto 2022.
Proprio il peso economico della vicenda è stato uno degli argomenti richiamati negli ultimi mesi dai sostenitori del gioielliere. Parallelamente all’iter giudiziario, infatti, è stata lanciata una raccolta firme per chiedere la grazia al Presidente della Repubblica. Mentre scriviamo l’iniziativa si avvia verso le 90mila adesioni, diventando uno dei principali strumenti attraverso cui amici, conoscenti e sostenitori di Roggero stanno cercando di sostenere la richiesta di un provvedimento di clemenza.
Roggero era stato anche obbligato al pagamento delle spese processuali, dichiarato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, interdetto legalmente per tutta la durata della pena e condannando altresì al risarcimento dei danni a favore delle 14 parti civili costituite nel processo, a favore delle quali erano state disposte provvisionali immediatamente esecutive per l’ammontare complessivo di 480 mila euro.




