Ieri... oggi, è già domani - 13 luglio 2026, 05:00

"… rampegò teme'l gattu"" - …. arrampicarsi come il gatto

Il Dialetto Bustocco da strada (si sa) è colorito ed è pure fantasioso

"… rampegò teme'l gattu"" - …. arrampicarsi come il gatto

Il discorso Politico (pure quello Partitico) non piacciono a Giusepèn. Tuttavia, data la circostanza, sta bene un detto Bustocco che vale molto più di una Lezione di Etica - "faghi non'mparò al gattu, ma s'à fò a rampegò" (non fare imparare al gatto, come si deve fare per arrampicarsi).

Il Dialetto Bustocco da strada (si sa) è colorito ed è pure fantasioso. Si prende "a prestito" qualcosa di naturale, per ….  metterlo a contatto con significati utilizzati nei nostri giorni. Quasi del "tutti contro UNO" che scivola nel "tutti contro tutti".

Certo che il gatto, coi suoi poderosi artigli (che copre, in momenti di relax, ma che scopre, quando deve difendersi o quando deve affrontare momenti di tensione), sa benissimo come arrampicarsi su un tronco di un albero, su un "appoggio" qualsiasi e farlo con estrema "competenza" a cui nessuno si può paragonare. Si deduce (e lo chiarisce benissimo, Giusepèn) che "nisogn al rampega teme'l gattu" (nessuno si arrampica come il gatto) - nessun umano, ma pure nessun animale - altri che sannoo vorrebbero "arrampicarsi" devono unicamente "prendere scuola" dal gatto.

Sotto l'aspetto morale, il "detto" si riferisce a quelle persone saccenti e "te lo dico io" che vogliono "mèti'l becu" (mettere parola) su quanto accade - insomma, tutti DT (Direttori Tecnici) in fatto di Sport - tutti capaci di far-prediche su ogni argomento (nessuno escluso), tutti a saper educare i figli degli altri, tutti a risolvere i problemi degli altri, tutti a valutare la "trave" nell'occhio del fratello e a sentenziare di avere "nel proprio occhio", solamente un …. pulviscolo.

Cool "gatto" è assodato che ha potenzialità naturali, proprie; mentre (si crede) in ogni altro "caso" "tutti gli altri" sanno far meglio del gatto e, attenzione a legittimare il contrario: si passa da "chèl lì, al capissi nagutta" (colui capisce nulla), al "a tàl disu men ma s'à fò a vivi" (te lo dico io, come si fa a vivere).

La "storia", la realtà, dimostrano proprio l'opposto: basta sapere che solo a Roma-città ci sono più avvocati che nell'intera Francia (sic) e che le "liti" da noi, superano di gran lunga, le liti che avvengono in tutti i Paesi del mondo (come le Leggi) - insomma, tutti si credono i "detentori" dello scibile umano e del "sapere", mentre la realtà dimostra che non è vero. Magari (lo dice in italiano, Giusepèn) ci si rendesse conto che il SAPERE è simile a una gigantesca CIRCONFERENZA formata da miliardi e miliardi di PUNTI e che ciascuno degli otto-nove miliardi di Persone conosce tanti "punti" della circonferenza e NESSUNO li conosce tutti.

La soluzione al problema, può essere questa: ciascuno metta i "punti" che conosce, al servizio degli altri e, più punti vengono riconosciuti da tutti, meno saranno i "punti" da scoprire - "troppo facile" si può aggiungere. Fosse così, come la metteremmo cogli egoismi, le convenienze, le invidie, le storture, gli anacronismi, i vizi, le evasioni fiscali, le concussione, i delitti di ogni specie e tutto ciò che gratifica il narcisismo personale? - il "problema" non ha facile soluzione!

Tuttavia, basta poco per essere dei CIVICI, dei solidali, degli esempi: un pizzico di umiltà che sconfina in un'altra parola: ONESTA'.

Riprendo un detto già esposto, di Dante, scritto durante l'esilio che ha fatto tappa a Verona: "il saggio conosce innumerevoli verità, il pragmatico, ne conosce molti altri, anche lui, ma il MONA, conosce tutto - niente Politica, niente Partitica, ma ci si informi come i vari Politicanti stanno attaccando i veri  Politici - non vengono esaltati i "risultati positivi" ottenuti, ma si millantano pure le verità, pur di "dar contro" a chi veramente sa gestire il Paese-Italia e gli Italiani!

Ho fede nel detto evangelico: "il Bene, trionferà sempre sul male" …. anche se …. di "male" ne vedo troppo in giro!

Gianluigi Marcora

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