C'è un momento, al termine di ogni percorso scolastico, in cui il futuro sembra prendere forma davanti agli occhi. È accaduto ancora una volta all'Ite Enrico Tosi, dove il ventisettesimo Diploma Day ha trasformato la serata del 9 luglio in una grande festa condivisa da studenti, famiglie, docenti e istituzioni. Ben 424 diplomati hanno celebrato il traguardo della maturità in un evento che, negli anni, è diventato una delle tradizioni più significative della scuola e del territorio.
"Se vuoi la pace, costruisci la pace"
«Se vuoi la pace, costruisci la pace». Con queste parole si è aperta la cerimonia, filo conduttore dell'edizione 2026. Un messaggio che ha accompagnato ogni momento della serata, invitando i giovani a diventare protagonisti di una cultura della pace attraverso i gesti quotidiani, il dialogo e il rispetto reciproco.
Il vicepreside Paolo Ferrario, presentando l'evento, ha ricordato anche le origini storiche della consegna del diploma, una tradizione che affonda le proprie radici nell'antichità e che oggi continua a rappresentare il simbolico passaggio verso una nuova fase della vita.
Ad aprire la sfilata sono stati i diplomati, entrati indossando toga e tocco nero, con la nappina del colore del proprio indirizzo di studi; per gli studenti che hanno conseguito 100 e 100 e lode, il fiocco dorato ha reso ancora più speciale il momento. Accompagnati dalla marching band e dai docenti, hanno attraversato il palco tra gli applausi di oltre duemila persone.
Amanda Ferrario: "La scuola è il luogo dove si costruisce la pace"
Nel suo intervento, la dirigente scolastica Amanda Ferrario ha voluto consegnare ai ragazzi un messaggio destinato ad accompagnarli anche oltre il diploma.
«È stato un anno impegnativo, una maturità vissuta in giornate caldissime, ma siete riusciti a fare cose incredibili. Questa sera avete raggiunto un traguardo importante», ha esordito.
La dirigente ha poi sviluppato il tema della pace attraverso le testimonianze di grandi figure della storia.
«Penso a Nelson Mandela, che dopo ventisette anni di carcere ha scelto la strada della riconciliazione. Diceva che, se vuoi combattere il tuo nemico, devi prima imparare a capirlo. Penso a Martin Luther King, che ci ha insegnato come la pace nasca dalle parole e non dalle urla. A Malala, che a quindici anni ha difeso il diritto allo studio. A Rita Levi Montalcini, perseguitata dalle leggi razziali ma capace di costruire il proprio laboratorio e di lottare per tutte le donne. A Gino Strada, che ricordava come la pace sia civiltà e ad Albert Einstein, che ci ha insegnato che il futuro si costruisce facendo squadra, non con le armi.»
Poi il richiamo all'identità dell'istituto.
«Siamo qui in duemila persone. Il Tosi è prima di tutto una filosofia di vita. È una scuola che vi fa viaggiare, che vi porta nel mondo. Abbiamo toccato tutti i continenti, dall'Islanda alla Cambogia e molto altro ancora. Se ciascuno di voi saprà costruire la pace nella propria quotidianità, cambierà anche la società».

Le istituzioni: "Il territorio ha bisogno di voi"
Tra gli ospiti della serata anche il consigliere regionale Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare in Regione e affezionato partecipante del Diploma Day.
«Sono un aficionado di questa manifestazione perché rappresenta la sintesi di un percorso importante. Oggi è un giorno di festa, ma è anche l'inizio di una nuova strada. Regione Lombardia ha bisogno di giovani preparati e motivati come voi per continuare a crescere».
L'assessore comunale all'Istruzione Chiara Colombo, docente nello stesso istituto, ha invece sottolineato il valore umano dell'esperienza vissuta dagli studenti.
«Forse oggi non vi rendete ancora conto di cosa significhi aver frequentato il Tosi. Questa scuola forma non solo dal punto di vista culturale, ma soprattutto umano e relazionale. La pace nasce innanzitutto da quella che sappiamo costruire intorno a noi. Avete sviluppato capacità, pensiero critico e competenze che vi permetteranno di contribuire a costruire il mondo migliore a cui tutti aspiriamo.»
Anche il viceprefetto aggiunto della Provincia di Varese Niccolò Tesson ha evidenziato il ruolo educativo della scuola.
«Avete raggiunto un risultato importante. Le soft skills che avete acquisito vi renderanno cittadini consapevoli, capaci di vivere pienamente i valori della Costituzione italiana.»
L'ironia di Max Samaritani: "Non smettete mai di cercare la vostra forma"
Tra i momenti più applauditi della serata il coinvolgente intervento del comico di Zelig Max Samaritani, che ha alternato ironia e riflessione.
Scherzando sul proprio fisico, sulle macchinette delle merendine, sulla corsa campestre e sul passaggio «dal quadro svedese al quadro clinico», ha invitato i ragazzi a non lasciarsi omologare.
«Non smettete mai di cercare la vostra forma. Siate caciotte sul tagliere della vita. Non fatevi conformare dai social. Siate grati alla scuola che vi ha formati, un po' come il vostro caseificio. E soprattutto conservate sempre l'autoironia e diffondete felicità e positività.»
I consigli dell'Alfiere del Lavoro
Molto apprezzato anche l'intervento di Sofia Soldavini, ex studentessa dell'istituto e Alfiere del Lavoro, insignita dal presidente della repubblica Sergio Mattarella.
Ripercorrendo la propria esperienza, ha incoraggiato i neo diplomati ad affrontare con curiosità il futuro, senza temere le difficoltà e continuando a mettersi in gioco con passione, determinazione e fiducia nelle proprie capacità. (VIDEO)
Le voci dei diplomati e la valorizzazione delle eccellenze
A rappresentare i compagni sono stati Xhesi Nua, Anissa Dedi e Matilde Santambrogio, che hanno ripercorso gli anni trascorsi al Tosi tra esperienze condivise, crescita personale e amicizie destinate a durare nel tempo.
Uno dei momenti più attesi è stato quello dedicato alla valorizzazione del merito.
Sono stati premiati gli studenti che hanno conseguito 100 e lode: Alessio Paparella, Sara Salmoiraghi, Riccardo Luigi Nembri, Mattia Secondin e Alessandro Coccè.
Hanno ottenuto il voto di 100/100 Andrea Pitoia, Rachele Facchinetti, Elisa Calderaro, Sofia Toniolo, Carlotta Giardiello, Francesco Rusconi, Daniele Fusco, Lorenzo Paudice, Jiajia Xu, Camilla Pozzi, Tommaso Carlo Soleri, Alessandro Lu, Emma Rigolin, Maria Vittoria Valente e Sara Tortomasi.
Sono stati inoltre premiati gli studenti che, durante il percorso scolastico, hanno mantenuto una media di voti particolarmente elevata: Lorenzo Genellina, Serena Castiglioni, Francesco Speroni, Laura Anita Moscato, Elisa Amitrano, Emma Colombo, Luca Sassi, Mattia Mara, Stiven Harunaj, Alessandro Olioso e Aurora Moroni.

Il saluto finale tra musica e applausi
La festa è proseguita con un momento di convivialità grazie al truck della gelateria bustocca Dolce Sogno, simbolo della volontà di valorizzare anche le eccellenze del territorio.
Infine, sulle note di Notte prima degli esami, è arrivato il momento più atteso: il tradizionale lancio del tocco. I cappelli neri si sono alzati contemporaneamente nel cielo della sera, accolti dall'applauso delle famiglie e degli amici.
Il brindisi conclusivo ha chiuso un'edizione particolarmente intensa del Diploma Day, che ancora una volta ha confermato la propria vocazione: non essere soltanto una cerimonia di consegna dei diplomi, ma un autentico rito di passaggio, capace di ricordare ai giovani che il futuro si costruisce ogni giorno, con competenza, responsabilità e, soprattutto, con la pace nelle proprie azioni quotidiane.
IL VIDEO










