Cronaca - 10 luglio 2026, 06:54

Maxi frode delle slot scoperta dalla Finanza di Varese: evasi oltre 4,5 milioni di euro e sette indagati

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle di Luino hanno permesso di individuare un articolato sistema di frode fiscale grazie al quale gli indagati avrebbero sottratto al Fisco gran parte dei redditi prodotti attraverso la costituzione di società create ad hoc

Maxi frode delle slot scoperta dalla Finanza di Varese: evasi oltre 4,5 milioni di euro e sette indagati

Prosegue incessante l’attività della Guardia di Finanza di Varese nel contrasto all’evasione e alle frodi fiscali. Questa volta i controlli hanno riguardato il settore degli apparecchi da gioco e intrattenimento, in particolare sale slot e attività collegate.

L’indagine è stata condotta dai Finanzieri della Compagnia di Luino, che hanno sviluppato un’autonoma attività info-investigativa e di intelligence, concentrandosi sugli operatori economici attivi nel comparto del gioco tramite apparecchi AWP (Amusement With Prizes) e VLT (Video Lottery Terminal).

L’analisi dei dati estrapolati dalle banche dati in uso al Corpo ha permesso di individuare un articolato sistema di frode fiscale grazie al quale i soggetti coinvolti avrebbero sottratto al Fisco gran parte dei redditi prodotti attraverso la costituzione di società in accomandita semplice create ad hoc. 

Il meccanismo si basava su continui e fittizi trasferimenti di quote societarie a prestanome di etnia cinese. In alcuni casi, dopo aver assunto formalmente la carica, questi soggetti lasciavano il territorio nazionale per far rientro in Cina.

I reali gestori delle società, in qualità di soci accomandatari, dichiaravano e versavano le imposte solo sulla propria quota del 10% del reddito. Il restante 90%, formalmente attribuito ai soci accomandanti che si alternavano nel tempo, pur risultando dichiarato non veniva mai assoggettato al pagamento delle imposte dovute. Secondo gli investigatori, proprio il continuo avvicendamento della compagine societaria avrebbe consentito ai reali dominus del sistema di schermare la propria posizione e sottrarre al Fisco gran parte dei redditi d’impresa.

Gli accertamenti hanno riguardato il periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2024 ed in questo arco temporale è stata complessivamente sottratta a tassazione una base imponibile pari a 4.715.316 euro, con una imposta evasa di 1.705.324 euro.

Agli indagati è stata inoltre contestata la violazione dell’art. 131-ter del Testo Unico Bancario, in materia di abusiva attività bancaria dal momento che dall’analisi della copiosa documentazione bancaria acquisita è infatti emerso che i terminali pos sarebbero stati utilizzati, di fatto, per consentire prelievi di denaro contante destinati a finanziare nuove giocate alle slot machine presenti negli esercizi.

Al termine delle indagini, sette persone sono state deferite alla competente Procura della Repubblica per le ipotesi di reato previste dagli articoli 3 (dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici) e 5 (omessa dichiarazione) del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74. 

Le complesse attività di polizia giudiziaria esperite dai Finanzieri hanno consentito all’autorità giudiziaria inquirente di emettere il provvedimento di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell’art. 415-bis c.p.p., avanzando richiesta di rinvio a giudizio per tutti i sette soggetti indagati.

L’operazione conferma il ruolo della Guardia di Finanza nel presidio della legalità economico-finanziaria e nel contrasto ai fenomeni evasivi ed elusivi che sottraggono risorse alla collettività, alterano le regole della concorrenza e danneggiano gli operatori economici onesti.


 

Comunicato Stampa Guardia di Finanza

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