Busto Arsizio - 09 luglio 2026, 19:36

VIDEO e FOTO - Diploma Day al liceo scientifico Tosi: «Qualunque strada sceglierete conservate la curiosità, il coraggio, la fiducia»

Emozioni, musica e applausi hanno accompagnato la cerimonia che ha salutato i 172 maturandi del liceo Tosi. Sul campo della palestra si sono alternati i rappresentanti delle classi e i neodiplomati chiamati uno a uno da Luca Abbrescia, conduttore dell’evento. Una festa partecipata che ha celebrato il valore della scuola e l'inizio di un nuovo percorso di vita

C'è un momento in cui la scuola smette di essere soltanto aule, verifiche e interrogazioni. Diventa emozione, orgoglio, futuro. È successo al liceo Scientifico "Arturo Tosi" di Busto Arsizio, dove il Diploma Day ha trasformato la conclusione del percorso scolastico in una grande festa collettiva, capace di unire studenti, famiglie, docenti e istituzioni in un abbraccio carico di entusiasmo.

L'evento ha scandito le emozioni attraverso un programma coinvolgente, alternando momenti istituzionali, musica dal vivo, coreografie e gli interventi degli studenti, veri protagonisti della serata: hanno tagliato il traguardo in 172.

La cerimonia si è aperta con il saluto della dirigente scolastica Fabiana Ginesi, che ha scelto l'immagine del trampolino per raccontare il significato di questo passaggio: «Lascio il cuore, vi abbiamo messo su un trampolino, l'altezza la stabilite voi, anche il tipo di tuffo lo stabilirete voi. Usciti dal liceo Tosi, si sa nuotare e si può decidere qualsiasi stile». Un invito ad affrontare il futuro con fiducia, ricordando che la scuola ha fornito gli strumenti per affrontare qualsiasi sfida.

A dare un tocco di leggerezza e ironia è stato l'ospite della serata, Luca Abbrescia, cantante, scrittore, creatore del format "Interviste Imbruttite" e conduttore ufficiale delle partite della Nazionale Cantanti. Con il suo stile brillante ha strappato sorrisi al pubblico: «Oggi è la festa dei genitori. È finito un fottuto periodo e inizia l'altra era: cosa fai nella vita? Sei fidanzato? Quando ti sposi?», suscitando le risate dei ragazzi e delle loro famiglie.

Tra le autorità presenti anche i rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri, Francesco Caseri e Rosanna Giovanniello, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni al mondo della scuola.

A seguire hanno portato il loro saluto il sindaco Emanuele Antonelli e gli assessori. Il primo cittadino ha voluto innanzitutto rendere omaggio alle famiglie: «Se siete qua lo dovete ai vostri genitori», ha detto chiedendo un lungo applauso. Poi ha aggiunto: «Questa scuola è l'orgoglio di Busto Arsizio. Da sindaco è un onore avere sul territorio istituti come questo. Assaporate questo primo successo della vostra vita. Non sedetevi sulla poltrona, datevi da fare. Io avevo il sogno di fare il sindaco e nel mio piccolo l'ho raggiunto. Ho bisogno che giovani come voi ci aiutino a migliorare questa società».

L'assessore all'Istruzione Chiara Colombo, forte della sua esperienza di docente, ha invitato gli studenti a non considerare il diploma come un punto di arrivo: «È trent'anni che insegno ma ogni anno è sempre un'emozione. È un percorso che non termina, ma si evolve. Circondatevi di persone che sono formate, la scuola vi dà competenze, ma voi dovete formare la vostra persona in toto. Non basta solo il sapere, ma occorre relazionarsi con gli altri. L'empatia è importante e non è semplice. Oggi siete davanti a un futuro e lo costruirete un pezzo alla volta. Vivete concretamente la vita».

Anche l'assessore alla Cultura e deputata Manuela Maffioli ha rivolto il proprio messaggio ai diplomati, sottolineando il valore del percorso condiviso tra Comune e scuola: «Felice due volte per questo giorno importante dei giovani diplomati del Liceo Tosi: come assessore alla cultura, per la feconda condivisione di progetti e proposte di bellezza, arte, musica, letteratura con cui, attraverso l'assessorato, affianchiamo il percorso scolastico, in modo complementare, potenziandolo. Come parlamentare, perché proprio pochi giorni fa, alla Camera, abbiamo licenziato in via definitiva la riforma del sistema di reclutamento dei ricercatori e dei docenti nei nostri Atenei, semplificandolo e introducendo meccanismi che premino ulteriormente il merito. Il mio auspicio, che è poi anche il mio augurio a questi ragazzi, è che continuino a cercare la bellezza anche nello spazio a loro più vicino, quello della nostra città, e possano scegliere per il loro futuro, qualora preveda un prosieguo di formazione, l'eccellenza del sistema di formazione italiano, professionale o universitario che sia, per poi mettere a disposizione del loro e nostro Paese tutto il loro talento».

È stata poi la professoressa Roberta Riva a rivolgere ai maturandi un messaggio intenso, riferito al tema della fatica, argomento peraltro già suggerito dalla prima prova degli esami di maturità. «Viviamo in un tempo – ha detto – che ci abitua a guardare soprattutto il risultato finale e molto meno il percorso che lo ha reso possibile. Così rischiamo di dimenticare che ogni conquista autentica nasce dall’impegno, dalla costanza, dalla capacità di affrontare le difficoltà e dalla motivazione». Da qui l’invito a guardare oltre: «Le ore di studio, gli errori, i dubbi, la paura di non essere all’altezza, i momenti in cui si vorrebbe mollare. Ed è proprio in quella parte invisibile che si costruisce una persona». E ancora: «Dietro a ogni diploma ci sono persone che hanno creduto in voi, hanno sostenuto i vostri passi e hanno gioito dei vostri successi. Qualunque strada sceglierete conservate la curiosità di imparare, il coraggio di mettervi in gioco e la fiducia nelle vostre capacità».

Il palco è stato poi affidato agli studenti, che hanno dato voce alle emozioni di un'intera generazione. Per la 5ªA sono intervenute Chiara Gorla e Francesca Denna; per la 5ªB Martina Olgiati e Carolina Corona; la 5ªC è stata rappresentata da Elvis Ongari e Martina Perego; per la 5ªE hanno preso la parola Giorgio Restelli e Alessia Bonura; la 5ªF è salita sul palco con Carolina Randazzo e Filippo De Marie; per la 5ªH sono intervenuti Sebastiano Ogliari e Rita Siciliano; infine la 5ªI ha affidato il proprio saluto a Giacomo Fiori e Alice Caccia. Discorsi sinceri, mai retorici, ricchi di ricordi, gratitudine verso i compagni di classe, gli insegnanti e consapevolezza che quel momento segnasse l'inizio di un nuovo capitolo.

Particolarmente significativo anche l'intervento dei presidenti d'Istituto Chiara Gorla e Filippo De Marie, che hanno sottolineato il valore della comunità scolastica e il legame costruito in cinque anni di esperienze condivise.

Ad accompagnare la cerimonia sono state le esibizioni della band del liceo, che ha emozionato il pubblico con Song to Say Goodbye dei Placebo, Boys Don't Cry dei The Cure, un brano inedito e il finale sulle note di Alright dei Supergrass, creando la colonna sonora perfetta di una serata ricca di emozioni.

Uno dei momenti più attesi è stato il riconoscimento delle eccellenze della maturità. Hanno conseguito il 100/100 Federico Fabbris (5ªC), Matteo Calderoni (5ªE) e Giorgio Restelli (5ªE). Il massimo riconoscimento, il 100 e lode, è stato invece assegnato a Elisa Magliocca (5ªC), Francesca Donna (5ªA), Alessandro Turconi (5ªA) e Aurora Lomazzo (5ªI), accolti da un lungo e caloroso applauso del pubblico.

Il momento conclusivo è stato quello più intenso. Tra applausi, fotografie, sorrisi e gli immancabili lanci dei cappelli, studenti, famiglie e docenti hanno celebrato insieme la fine di un percorso che ha lasciato un segno profondo nella vita di ciascuno.

Per una sera il tempo si è fermato. E mentre le ultime note musicali accompagnavano gli abbracci e le fotografie di rito, è rimasta una certezza condivisa: il Tosi ha salutato una nuova generazione di diplomati pronta ad affrontare il mondo con competenza, entusiasmo e la consapevolezza che le radici costruite tra quelle aule continueranno ad accompagnarla lungo il cammino.

Laura Vignati

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