Politica - 08 luglio 2026, 14:38

Geriatra di comunità, Samuele Astuti: «Non aspettiamo che la fragilità diventi patologia»

L'esponente dem interviene all'indomani dell'approvazione all'unanimità, in Consiglio regionale, della nuova figura

Geriatra di comunità, Samuele Astuti: «Non aspettiamo che la fragilità diventi patologia»

"Con la risoluzione approvata ieri affrontiamo una delle sfide più grandi, ovvero quella dell'invecchiamento della popolazione, aprendo la sperimentazione a una serie di misure di cui il 'Geriatra di comunità' è sicuramente la più significativa" così il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti commenta l'approvazione, ieri pomeriggio in Consiglio regionale all'unanimità, della risoluzione per l'istituzione della figura del Geriatra di comunità, che impegna la giunta lombarda ad avviare percorsi sperimentali nelle Case di comunità, nelle reti territoriali delle Asst e nei Pronto soccorso.

 "L'obiettivo è quello di aggiungere vita agli anni, non solo anni alla vita - spiega Astuti - e per questo serve un cambio radicale di paradigma: intercettare le fragilità prima che diventino patologia e prenderle in carico per sostenere il più possibile l'autonomia dell'anziano e ritardare l'ingresso in Rsa".

 "In una società che invecchia – prosegue il consigliere dem - e dove le proiezioni ci parlano di un aumento di over 80 del 41 per cento nei prossimi 9 anni, è fondamentale preparare un sistema sanitario, sia a livello territoriale che ospedaliero, in grado di rispondere ai bisogni che esploderanno. Con questo spirito abbiamo approvato due anni fa, sempre all'unanimità, durante la discussione del Piano sociosanitario regionale 2024-2028, un nostro ordine del giorno per l'implementazione e la valorizzazione dell'assistenza alla popolazione anziana. Da qui è nato il percorso condiviso con la maggioranza che ci ha portato all'approvazione di questa risoluzione".

 "L'obiettivo è proprio quello di ripensare i tradizionali modelli di presa in carico, prima ancora che di cura, per la popolazione anziana, promuovendo il ruolo del geriatra nel territorio e favorendo il lavoro di rete con i medici di assistenza primaria e gli infermieri di famiglia e di comunità. Ieri abbiamo fatto un primo passo importante nella giusta direzione per dare risposte alle famiglie di fronte ai nuovi bisogni degli anziani e iniziare a implementare modelli innovativi per ottimizzare gli investimenti in sanità, riducendo il più possibile l'accesso degli anziani al Pronto soccorso e le ospedalizzazioni, mantenendo il più a lungo possibile la loro autonomia" conclude Astuti.

C.S.

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