Busto Arsizio - 03 luglio 2026, 15:28

Addio ad Alexis Cabrera: morto a soli 36 anni, il sorriso gentile che aveva conquistato tutti

La scomparsa improvvisa del 36enne ha suscitato profondo cordoglio tra familiari, amici e attori della compagnia teatrale "Amici allo sbaraglio punto e a capo". Chi lo ha conosciuto ne ricorda la gentilezza, la disponibilità e la capacità di trasmettere serenità. Quest'anno aveva finalmente realizzato il desiderio di intraprendere una nuova carriera professionale

Addio ad Alexis Cabrera: morto a soli 36 anni, il sorriso gentile che aveva conquistato tutti

Un sorriso discreto, la voglia di mettersi in gioco e quella capacità rara di farsi voler bene da chiunque. La comunità di Busto Arsizio è sotto shock per la morte improvvisa di Cosme Alexis Cabrera Mena, 36 anni, originario di El Salvador, scomparso lasciando sgomenti familiari, amici e compagni di teatro.

Alexis viveva in viale Rimembranze insieme alla madre e alla sorella. Da una decina d'anni era uno dei volti della compagnia teatrale "Amici allo sbaraglio... punto e a capo", dove era entrato inizialmente per coltivare la sua passione per i balli latinoamericani. Ben presto, però, aveva scoperto anche il piacere della recitazione, diventando una presenza preziosa e amatissima all'interno del gruppo.

«È stato un acquisto straordinario – racconta la regista Elena Fontana –. Era una persona equilibrata, collaborativa, solare, sempre di buon umore. Sorridente, riservato, non aveva mai pretese: gli andava bene tutto. Era davvero una bella persona».

Parole che restituiscono il ritratto di un uomo capace di lasciare un segno profondo senza mai mettersi al centro della scena. «Gli volevano bene tutti nella compagnia – prosegue Fontana – La notizia della sua morte ci ha lasciati basiti, a dir poco».

Quest'anno Alexis aveva realizzato un sogno. Dopo aver lavorato come magazziniere, aveva intrapreso un percorso di studi nel marketing che gli aveva aperto le porte di un nuovo impiego a Milano, il lavoro che desiderava da tempo.

In teatro non si tirava mai indietro. «Era arrivato per ballare, perché amava i ritmi latinoamericani, poi ha iniziato a recitare con noi. Parlava bene l'italiano e accettava ogni proposta con gioia e grande garbo».

Sui social, nelle ore successive alla sua scomparsa, si sono moltiplicati i messaggi di affetto. Amici e conoscenti lo ricordano come «una persona che ha lasciato un'impronta di luce», con «un sorriso gentile», «un'educazione straordinaria» e «un modo di fare raro e rispettoso». C'è chi scrive: «Era sempre pronto ad aiutare con un sorriso, una parola o un gesto gentile. Un'anima allegra e spensierata. Mi hai insegnato che esiste sempre qualcuno capace di regalarti una carezza senza farti sentire solo». E ancora: «Ricorderò sempre la tua bontà e la tua disponibilità verso gli altri».

L'ultimo saluto a Cosme Alexis è avvenuto oggi nella basilica di San Giovanni a Busto Arsizio, dove la comunità si è stretta attorno alla madre, alla sorella e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Laura Vignati

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