Calcio - 02 luglio 2026, 09:00

Pro Patria, i tifosi affollano l’incontro con Bassi e Giovanditti. Striscione contro Travagin

Grande affluenza di sostenitori biancoblù in via Cellini per l'assemblea spontanea dopo il passaggio del 51% a Travagin. Il ds uscente (?) e il socio di minoranza (collegato in videochiamata) spiegano la situazione: «Vogliamo trovare una via d'uscita per il bene e la sopravvivenza del club». Nella notte è spuntato uno striscione davanti allo stadio

Un afflusso straordinario di persone, sintomo di una piazza preoccupata ma desiderosa di risposte e trasparenza in un momento di enorme transizione societaria. L'incontro di ieri sera ha richiamato nei locali del Pro Patria Club di via Cellini tantissimi tifosi biancoblù, che hanno affollato la sala ben oltre le abitudini. L'appuntamento è stato organizzato dal direttore sportivo uscente, Giovanni Giovanditti, alla presenza del socio di minoranza Luca Bassi, collegatosi in videochiamata dall'estero, per fare il punto della situazione dopo il trasferimento della quota di maggioranza da Patrizia Testa a Giancarlo Travagin (leggi QUI). Presente anche l'avvocato Rosanna Zema.

La mobilitazione spontanea della tifoseria ha confermato quanto sia forte e intatto l'attaccamento ai colori tigrotti. Durante un incontro durato quasi due ore, Giovanditti ha preso la parola per primo, spiegando la situazione e lo stato dell'area tecnica prima del blocco delle scorse ore: «Avevamo già cominciato a fare la squadra e avevamo una serie di idee - ha spiegato il dirigente biancoblu - Ma nessun allenatore e nessun giocatore che si rispetti viene in una situazione di incertezza societaria. L'obiettivo principale, ora, deve essere quello di far sì che la Pro Patria continui a vivere».

Poco dopo è intervenuto in collegamento video Luca Bassi, che ha voluto rassicurare i presenti, dichiarando la volontà di sbloccare la situazione. Al di là dei tecnicismi legali che regoleranno i prossimi eventuali passaggi burocratici, la serata di ieri ha dimostrato la compattezza e la vigilanza della tifoseria bustocca, presente in tutte le sue "forme". «La Pro Patria ha una tifoseria, un gruppo e una città forte alle spalle, e merita di essere tutelata dal rischio di scomparire» ha affermato Bassi.

Nel frattempo, nella notte davanti allo stadio di via Ca’ Bianca è apparso uno striscione contro Travagin: «A Busto non sei il benvenuto», il messaggio, accompagnato da un “invito” tutt’altro che edulcorato.


 

Giovanni Ferrario


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