Colpo di scena nell’assetto societario della Pro Patria. Secondo quanto emerso al termine del Consiglio di amministrazione di oggi, per ora in maniera ufficiosa, il 51% delle quote detenute dalla presidente dimissionaria Patrizia Testa sarebbe stato trasferito a Giancarlo Travagin, dopo che Finnat non avrebbe esercitato il diritto di prelazione previsto per l’operazione.
Se la notizia sarà confermata ufficialmente, si tratterà di un passaggio destinato a modificare profondamente lo scenario che negli ultimi mesi si era delineato attorno al futuro del club biancoblù.
Con il trasferimento della quota di maggioranza a Travagin si apre ora una nuova fase, nella quale sarà fondamentale comprendere quale sarà il futuro assetto societario e quali saranno le scelte dei diversi soggetti coinvolti. In particolare, resta da chiarire la posizione di Finnat, che mantiene il restante 49% delle quote, e quale ruolo intenderà assumere nel nuovo equilibrio societario.
Sono ancora numerosi gli interrogativi aperti in uno scenario che, fino a poche ore fa, appariva difficilmente prevedibile: dalle prospettive della partecipazione di Finnat alle linee strategiche che il nuovo socio di maggioranza intenderà imprimere alla società. Saranno - si spera - le comunicazioni ufficiali del club e dei protagonisti della vicenda a fare chiarezza su tempi, modalità e obiettivi di questo nuovo corso della Pro Patria.