Storie - 28 giugno 2026, 18:00

La messa per invocare la pioggia e il ricordo delle processioni. Ma occhio a cosa accadde a San Grato

Lo storico di Busto Luigi Giavini ha accolto con sorpresa e felicità una messa dei Frati per fermare la siccità. Tra le reazioni la memoria di altre consuetudini del passato e auspici

Ma quando arriva questa pioggia?

Ma quando arriva questa pioggia?

Ma quando piove? Il ritornello sulle labbra di tutti, con gli occhi incollati ai bollettini meteo. Un'emergenza dei nostri tempi, ma che ha anche radici antiche. Quando insomma per invocare la benedizione dell'acqua, si ricorreva a processioni e preghiere. Tuttavia, vale pure oggi. Lo storico e scrittore di Busto Arsizio Luigi Giavini ha raccontato la meraviglia e la riflessione connessa a una messa celebrata dai Frati proprio per chiedere la pioggia.

Perché in questa siccità pesante soffrono gli esseri umani, ma in realtà tutta la natura. Lui ha diffuso questo messaggio agli amici.

Té va! Che surpresa! Stamatina a sum andèi a messa dai frá e sum vanzá stracuntá, meravigliato. Ma noi non siamo i padroni del mondo con l'intelligenza artificiale, con i meteo super tecnologici e via dicendo? Caldo boia, e avanti o popolo! Tûll ball, non ricordiamo più  i tempi quando le piante "morivano per lo troppo sutto".  Davvero una sorpresa la Messa dai frati celebrata per invocare la pioggia. Bravi frati. Sembrava di ascoltare San Francesco!

.Alégher!!!

Come spesso accade, non sono tardate le risposte. Di storico in storico. Il professor Giuseppe Pacciarotti ha ricordato: «Secondo il Petazzi nel 700 facevano processioni "ad pluviam petendam". Si potrebbe farne una ora, magari con stendardi, baldacchino retto dagli Scolari e un corteo di donne col velo, bimbi cresimati e le bande che suonavano musiche austere ma solenni».

La scrittrice Paola Surano ha commentato: «Ma davvero... hanno invocato la pioggia!! bello... e comunque ha sempre fatto un caldo ma un caldo... anche quando ero ragazzina e giravano le barzellette di persone con la testa dentro il frigorifero...».

I bustocchi - ricorda ancor Giavini - sapevano dove andare per chiedere la fine della siccità. Alla Madonna in Veroncora, da San Grato. Ma una volta ecco che scese una feroce grandinata e ci andò di mezzo il santo, difatti la statua venne rocambolescamente levata. Un passo indietro (e il santo riportato lassù, seppur segnato) alla scoperta che lui non c'entrava niente con quel tempestare: piuttosto, tutto era nato da un diverbio tra streghe.  

Redazione

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