Il percorso è tracciato e i numeri confermano che la risposta delle famiglie c'è stata. La transizione della scuola dell'infanzia «Ezio Crespi» verso il "modello" statale, sotto la guida dell'Istituto Comprensivo coordinato dalla dirigente Michaela Gornati, entra nella sua fase operativa. A fare chiarezza sulle tutele per il personale, sulle iscrizioni e sul piano organizzativo per il prossimo anno scolastico è l'assessore all'Istruzione del Comune di Busto Arsizio, Chiara Colombo.
I numeri e il nuovo assetto: già oltre 80 iscritti
Il primo dato significativo riguarda la tenuta delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, che smentisce i timori di uno svuotamento del plesso.
«Per l'anno prossimo abbiamo già più di 80 iscritti, il che significa che si formeranno diverse classi», spiega l'assessore Colombo. Un numero solido, se si considera che nell'anno in corso il totale complessivo, unendo le diverse realtà, si attestava intorno ai 100 bambini.
La questione del personale: il nodo insuperabile dei requisiti statali
L'aspetto più delicato e dibattuto riguarda il destino delle attuali maestre della scuola paritaria, che non potranno transitare automaticamente nel sistema statale. «Molte delle attuali insegnanti non hanno purtroppo i requisiti di abilitazione richiesti per poter essere reinserite direttamente nel sistema statale - chiarisce Chiara Colombo - Si tratta di una differenza fondamentale: nella scuola paritaria privata, storicamente, non vi era l'obbligo tassativo di possedere determinati titoli abilitativi che invece nella scuola pubblica sono imposti per legge. Come amministrazione pubblica non possiamo ignorare queste regole».
Gli strumenti di tutela: il bando comunale e le cooperative
Per ovviare a questo problema e non disperdere la professionalità del personale della Crespi, il Comune ha strutturato una serie di percorsi alternativi. «Abbiamo indicato chiaramente alle insegnanti le strade percorribili - prosegue Colombo. «Chi ha altre opportunità lavorative è libera di seguirle, ma per tutte le altre abbiamo messo a disposizione gli strumenti del Comune. Entro la fine di agosto, infatti, apriremo un bando per l'affidamento dei servizi educativi esterni. Chi possiede i requisiti professionali potrà inserirsi in questa procedura».
Un corpo docenti esperto e la tenuta demografica di Busto
Mentre si definisce il piano per il personale uscente, è già pronto il team di insegnanti statali che prenderà servizio in via Bellini. «Il prossimo anno scolastico partirà con un corpo docenti di assoluto livello», annuncia l'assessore. «Grazie alla mobilità e ai trasferimenti, arriveranno maestre statali con esperienza alle spalle, provenienti da altre scuole dell'infanzia. Sarà un ambiente stimolante e altamente qualificato».
In chiusura, Colombo allarga lo sguardo sulla situazione demografica della città, evidenziando come Busto Arsizio stia reggendo l'urto della denatalità molto meglio rispetto ad altri centri della provincia. «A differenza di altre realtà, come anche Varese, da noi la situazione è decisamente più controllata. Questo accade perché le nostre scuole, dall'infanzia alle superiori, mantengono un livello di qualità molto alto, capace di attrarre regolarmente famiglie anche da fuori comune. Il nostro obiettivo, con il nuovo assetto della Crespi, è proprio quello di preservare ed elevare ulteriormente questo standard».