Valle Olona - 21 giugno 2026, 18:02

Castellanza piange Augusto Croci

Lo storico volontario castellanzese è scomparso all’età di 75 anni: «Ha sempre agito in silenzio – racconta Cristina Borroni – non lo faceva per prestigio, non gli interessava, lo muoveva solo la voglia di vedere le cose sistemate e di rendere la vita più semplice agli altri»

Castellanza piange Augusto Croci

Nelle scorse ore Castellanza ha perso uno dei suoi cittadini benemeriti; nella serata di venerdì 20 giugno, infatti, è scomparso all’età di 75 anni Augusto Croci, volontario instancabile e esempio di forza e resilienza per tutta la comunità.

Sin da giovane, infatti, Croci ha dovuto fare i conti con le sue condizioni di salute, che lo hanno portato a passare la vita su una sedia a rotelle, ma niente di tutto questo gli ha impedito di vivere appieno la sua vita e di spendersi sino all’ultimo momento per gli altri e per la sua città.

«Ho conosciuto Augusto nel 2016 – racconta il sindaco Cristina Borroni – quando il suo desidero di aiutare le persone in difficoltà lo aveva portato ad aprire, con la collaborazione di alcuni amici, uno sportello dedicato a sostenere e guidare chi si trovava a far fronte con la burocrazia legata alle pratiche di invalidità e alla richiesta di diversi presidi medici.
La sua esperienza lo aveva portato a conoscere bene questa realtà, e in lui c’era il desiderio di mettersi a disposizione di chi si trovava, spesso per la prima volta, a scontrarsi con questo mondo; il numero dei castellanzesi che è riuscito ad aiutare è molto alto, e per tutti noi la sua scomparsa è una grossa perdita».

Il lavoro di Augusto Croci, che gli è valso nel 2023 una Benemerenza cittadina, non andrà perduto; nel corso degli anni molti altri volontari si sono uniti a lui, e la loro presenza e il loro impegno manterrà aperto lo sportello che si trova al pianterreno di Palazzo Brambilla.

Ma lo sportello non è stato l’unico contributo che Croci ha dato, nel corso degli anni, alla sua città: «Il nostro ufficio tecnico – prosegue la prima cittadina – è riuscito a costruire una mappa delle criticità sul territorio grazie alle sue segnalazioni.
Girando per la città, infatti, sperimentava di persona i disagi provati da una persona che si muove in sedia a rotelle, e ogni volta avvisava il comune, in maniera tale che si potesse fare il necessario per risolvere il problema».

Ed era proprio questo lo scopo di quello che faceva: «Ha sempre segnalato e agito in silenzio – racconta Cristina Borroni – non lo faceva per prestigio, non gli interessava, lo muoveva solo la voglia di vedere le cose sistemate e di rendere la vita più semplice agli altri.
Quando lo vedevi arrabbiato era sempre perché si trovava ad avere a che fare con delle ingiustizie e delle cose che non andavano e che contribuivano a complicare la vita di chi già si trovava in difficoltà».

Infine la prima cittadina ha voluto condividere un ricordo importante, che sintetizza benissimo lo spirito di questo grande uomo: «Quando ha saputo la sua situazione – spiega il sindaco Borroni – mi ha fatto arrivare tramite i volontari un messaggio: si è scusato per non essere riuscito a parlarmi per salutarmi di persona».

I funerali si svolgeranno nella chiesa di San Giulio alle 14.30 di lunedì 22 giugno, preceduti dal Santo Rosario.

Loretta Girola

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