Politica - 19 giugno 2026, 19:52

Il ministro Pichetto Fratin a Varese: «Nucleare energia pulita e sicura»

Una platea di duecento persone ha ascoltato al Palace Hotel, su iniziativa del consigliere regionale Giuseppe Licata, relatori appartenenti al mondo dell’impresa e della politica, a partire dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Sul palco anche l’eurodeputato Massimiliano Salini e l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi

Crisi energetica, globalizzazione, trasformazioni e tensioni geopolitiche. Temi globali con ripercussioni sui territori. Di questo si è parlato venerdì pomeriggio in un convegno promosso dal consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Licata.
Una platea di duecento persone ha ascoltato al Palace Hotel relatori appartenenti al mondo dell’impresa e della politica, a partire dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Sul palco anche l’eurodeputato Massimiliano Salini, vicepresidente del gruppo del Ppe, e l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi.

La platea

Tra i presenti, il sindaco di Varese Davide Galimberti, il presidente della Provincia Marco Magrini, Anna Deligios di Camera di Commercio, il sottosegretario regionale alle Relazioni internazionali Raffaele Cattaneo, i consiglieri provinciali Matteo Marchesi, Chicco Vettori e Mattia Premazzi, sindaci e amministratori del territorio ed esponenti di Forza Italia tra cui il segretario provinciale Simone Longhini, il vicesegretario regionale Giuseppe Taldone, Carmine Gorrasi, referente del partito per il Sud della provincia e la Valle Olona.

L’incontro si è aperto con un applauso per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: un gesto “chiamato” da Licata per esprimerle solidarietà dopo gli attacchi di Donald Trump. Solidarietà ribadita anche dal ministro a margine del convegno.
«Giusta la vicinanza alla premier – ha detto il sindaco dem di Varese, Galimberti –. Mai come questo momento, gli interessi dell’Europa devono essere trasversalmente tutelati a prescindere dalle famiglie politiche».

Il presidente Magrini ha aperto i propri saluti istituzionali dicendo di sentirsi «a casa», per poi soffermarsi sull’importante lavoro svolto per la redazione del Piano di coordinamento provinciale «che andrà in approvazione tra settembre e ottobre» e che contiene elementi come i data center, centrali anche nel dibattito di questa sera.
Dal punto di vista politico, Magrini ha definito la Provincia da lui guidata un «modello»: «Abbiamo lavorato nell’interesse dei sindaci, indipendentemente dalle bandiere dei partiti. Lo abbiamo fatto insieme, pensando a scuole, viabilità, sicurezza».

Varese land of?

Il titolo scelto per il convegno è “Varese land of?”. «È ispirato al progetto avviato qualche anno fa di "Varese land of tourism" – ha spiegato Licata –. Oggi si sente il bisogno del nostro territorio di riscoprire tante vocazioni: industria manifatturiera, aerospazio ma anche quelle più recenti legate a innovazione, turismo, sport».
In una «fase storica segnata da tanti cambiamenti e tensioni geopolitica», nella quale fenomeni globali hanno ricadute sul territorio, «basti citare i casi di Beko ed Electrolux».

Sviluppo e rispetto del territorio

Il ministro Pichetto Fratin ha rimarcato che «la sfida per il futuro è l’innovazione. Bisogna ragionare su quantità e qualità dell’energia. Adesso dobbiamo fare il fuoco con la legna che abbiamo, andando avanti con fotovoltaico ed eolico. Possiamo aumentare l’idroelettrico». Ma «dobbiamo integrare con qualcosa che dia continuità». Aggiungendo quindi il nucleare. Tenendo conto che parliamo di «energia pulita» e che «il nuovo nucleare non è fatto dalle grandi centrali, ma da piccolo reattori super sicuri. In Italia consumiamo 315 miliardi di chilowattora all'anno, fra una quindicina d'anni, anche con gli strumenti che voi utilizzate e coi data center, ne avremo bisogno almeno 100 miliardi in più. Se vogliamo essere in grado di dare una risposta e un futuro ai giovani dobbiamo essere in grado di integrare l'energia continuativa come il nuovo nucleare».

Durante il dibattito ha anche assicurato che sul fronte degli investimenti esteri, l’Italia risulta particolarmente «attrattiva». Merito anche della «stabilità del governo», oltre alla posizione geografica.

Per quanto riguarda l’automotive, a latere del convegno l’onorevole Salini ha affermato che «il segreto è la neutralità tecnologica. Creare le condizioni perché il mercato fondi la sua capacità competitiva sulla possibilità data a tutte le tecnologie disponibili di competere tra loro, lasciando ai cittadini e alle imprese la libertà di scelta. Nel momento in cui la tecnologia è indicata dall’alto per legge, il rischio che si corre è di introdurre delle asimmetrie che rovinano il mercato, mettono sotto stress i prezzi e non favoriscono la produzione».

«La Lombardia viene giustamente raccontata come regione che traina l’economia di questo paese – ha osservato l’assessore Comazzi –. Però è anche una regione che ha saputo dotarsi di strumenti sulla pianificazione territoriale. La prima ad approvare una legge sul consumo di suolo e una sulla rigenerazione urbana». E anche, di recente, sui data center, «con elementi di premialità per chi investe sulla rigenerazione del territorio».
«Gli ultimi piani di governo del territorio hanno portato a una riduzione del 30 per cento del consumo di suolo – ha aggiunto l’esponente della giunta Fontana –. Al 2050 c’è l’obiettivo zero consumo di suolo. Con una sostenibilità ambientale che deve sempre essere applicata alla realtà. È questa la vera sfida».

Riccardo Canetta

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