Storie - 14 giugno 2026, 08:30

Un libro per gli 80 anni del papà: il regalo più prezioso è una storia di famiglia

Un viaggio attraverso quasi un secolo di vicende familiari, tra Puglia e Lombardia, firmato da Romina Cristallo e ricostruito grazie a ricordi, fotografie e testimonianze. Un racconto che intreccia guerra, sacrifici, migrazione e riscatto, mettendo al centro valori come coraggio e determinazione. Un’opera nata per custodire la memoria delle generazioni passate e trasmetterla a quelle future

Un libro per gli 80 anni del papà: il regalo più prezioso è una storia di famiglia

C’è chi per un compleanno importante sceglie un oggetto, chi organizza una festa. Romina Cristallo ha deciso di regalare al padre qualcosa destinato a durare per sempre: la memoria di una vita, di una famiglia e di un’intera epoca. Così è nato “Il vestito della domenica”, il libro che la bustocca ha scritto per celebrare gli 80 anni del papà Giuseppe Cristallo, per tutti Pino, intrecciandoli con i suoi 50 anni in un abbraccio fatto di ricordi, fotografie, testimonianze e amore.

Un progetto coltivato per anni e realizzato con pazienza in due anni e mezzo di lavoro. Romina, insegnante alla scuola materna Maria Ausiliatrice di Sant’Edoardo, ha raccolto fotografie di famiglia, intervistato gli zii e ricostruito un mosaico di vicende che attraversa quasi un secolo di storia italiana. Nel libro è proprio il padre a raccontare in prima persona la storia dei suoi genitori, Amedeo Cristallo e Domenica Ricciardi, partendo dagli anni Trenta nella Taranto del Sud per arrivare alla Legnano industriale del dopoguerra.

«Da quando sono nata mio padre mi racconta la storia della sua famiglia, le fatiche di mamma e papà. Mi diceva sempre: un giorno dobbiamo scrivere un libro. E adesso ce l’ho fatta», racconta l’autrice.

Il volume, articolato in 45 capitoli, è una storia vera trasformata in romanzo. Un racconto che prende vita dalle vicende di Amedeo, maestro artigiano, e di Domenica, giovane sarta che dà il titolo all’opera. È proprio lei, con il suo lavoro e la sua straordinaria forza materna, una delle figure centrali della narrazione.

La guerra segna profondamente il destino della famiglia. Amedeo parte per il fronte e rientra soltanto sette anni dopo. Tra sacrifici, privazioni e continui ostacoli, i Cristallo affrontano un percorso fatto di cadute e rinascite. Un ruolo decisivo lo ebbe anche il dottor Pensotti, che aiutò il padre di Pino a trovare lavoro nel Nord Italia per ricambiarlo di avergli salvato la vita durante il conflitto.

Ma il cuore del libro non è la sofferenza. È la capacità di rialzarsi. «La parte che mi ha emozionato di più è quella dell’inizio. Erano una famiglia che aveva tutto e che poi ha perso tutto. Eppure con l’amore sono riusciti a superare ogni difficoltà», spiega Romina.

Tra le pagine emergono valori che oggi appaiono più attuali che mai: coraggio, determinazione, spirito di sacrificio, senso della famiglia. «Sono orgogliosa della mia famiglia e del nostro cognome. Nonostante le fatiche, è stata una famiglia bellissima», sottolinea.

Un messaggio che guarda soprattutto alle nuove generazioni. «I giovani devono capire la fatica che hanno fatto i nostri avi. In questa storia possono ritrovarsi tante famiglie italiane». Perché quella dei Cristallo non è soltanto una vicenda privata: è il racconto di migliaia di italiani che hanno lasciato il Sud per costruire il proprio futuro al Nord, affrontando povertà, lavoro duro e continui sacrifici.

La parte grafica del libro è stata curata dal figlio dell’autrice, Oscar Camagni, aggiungendo un ulteriore tassello familiare a un progetto nato dall’amore e costruito tra generazioni diverse.

Il padre Pino ha già letto una prima bozza dell’opera, ma ha scelto di conservare l’emozione per la versione definitiva. «Quello ufficiale lo leggerà in vacanza, dedicandosi alla commozione», racconta Romina.

Già disponibile su Amazon e in attesa delle presentazioni pubbliche che prenderanno il via da settembre alla Galleria Boragno, “Il vestito della domenica” è molto più di una saga familiare. È una dichiarazione d’amore alle proprie radici. Un viaggio nella memoria collettiva del Paese. E soprattutto la dimostrazione che, anche quando la guerra, la povertà e la vita sembrano avere il sopravvento, l’amore continua a essere il filo capace di ricucire ogni strappo.

Perché, come insegna la storia di Amedeo e Domenica, l’amore di una famiglia può attraversare il tempo e diventare un’eredità da consegnare al futuro.

Laura Vignati

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