“La delocalizzazione della produzione Electrolux è inaccettabile e noi saremo con i lavoratori fino alla fine, fino a quando questo assurdo piano non sarà ritirato. 1.720 licenziamenti da parte di una azienda che ha preso milioni di fondi pubblici e che è in profitto sono una vergogna”. A dirlo è il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti al termine dell’audizione, questa mattina a Palazzo Pirelli, dei lavoratori dello stabilimento Electrolux di Solaro, delle loro rappresentanze sindacali e degli amministratori locali coinvolti, in commissione Lavoro e Attività produttive del Consiglio regionale della Lombardia.
“Gravissima, peraltro, l’assenza dell’azienda che non ha neanche risposto alla richiesta della commissione di partecipare all’audizione – attacca Astuti – ci aspettiamo una presa di posizione anche da parte di chi governa la Regione, perché l’istituzione non può farsi trattare in questo modo”.
“Il nostro paese ha bisogno di una politica industriale concreta e la risposta non è sicuramente la delocalizzazione – sottolinea il consigliere dem -. Occorre una ricognizione di tutti i fondi e le agevolazioni in favore della Electrolux negli ultimi anni. In Italia abbiamo adottato, a livello nazionale e locale, tanti provvedimenti antidelocalizzazioni, ma evidentemente non stanno funzionando”.




