Il centrosinistra può festeggiare a Legnano: Lorenzo Radice è stato riconfermato sindaco al termine di un ballottaggio combattuto fino all’ultimo voto, tra i più incerti degli ultimi anni. Il primo cittadino uscente ha ottenuto il 51,67% delle preferenze (6.808 voti), superando Mario Almici (6.541), candidato sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, fermatosi al 48,33%. Non è bastato al centrodestra l’apparentamento siglato in vista del secondo turno con la lista guidata da Carolina Toia. A fare la differenza sono stati circa 260 voti, che hanno consentito a Radice di mantenere la guida della città e di conquistare il secondo mandato consecutivo.
Così il nuovo consiglio comunale.
Centrosinistra (15 seggi): Luca Benetti, Ilaria Maffei, Enzo Tesoro, Marta Sassi, Monica Berna Nasca, Sara Borgio, Giacomo Pigni, Pietro Cecalupo, Nicola Martocchia Diodati (Partito Democratico); Simone Bosetti, Anna Pavan, Cristina Scutari, Marco Bianchi (Insieme per Legnano-Legnano Popolare); Davide Crepaldi (riLegnano); Paola Barbazza (Fare Centro).
Centrodestra (8 seggi): Maira Cacucci, Stefano Carvelli, Franco Colombo, Nicola Cavallari (Fratelli d’Italia); Letterio Munafò (Forza Italia); Daniela Laffusa (Lega); Carolina Toia, Francesco Toia (Lista Toia).
Patto Civico (1 seggio): Federico Amadei.
Legnano sceglie ancora Radice: «È la vittoria di chi non ha paura del cambiamento»
«Abbiamo vinto la nostra battaglia per Legnano», sono state le prime parole di Lorenzo Radice durante i festeggiamenti al Parco Falcone e Borsellino. «È la vittoria di chi non ha paura delle sfide, del futuro e del cambiamento. Da parte nostra non è mai stata pronunciata una parola contro qualcuno. La politica deve recuperare credibilità e può farlo innanzitutto abbandonando certi metodi, come quelli visti anche durante questa campagna di ballottaggio, basati sulla denigrazione del lavoro degli altri».




