«All’inizio ho pensato a qualche pasticcio combinato da un familiare, in casa. Un bicchiere caduto, cose del genere. Ma i rumori si sono ripetuti e mi sono accorto che provenivano da fuori. Mi sono affacciato e ho visto due ragazzini. Uno, notandomi, ha lanciato una sonora bestemmia. A quel punto sono fuggiti. Prima, a piedi, verso il parcheggio dell’ex Aldi. Poi, con un terzo elemento, in bicicletta».
È il racconto di un residente in piazzale Crespi, a pochi passi dal supermercato chiuso e in predicato di diventare un centro medico-sanitario. L’episodio è avvenuto giovedì 4 giugno. Intorno alle 17, insospettito dai rumori e dal comportamento dei teenager, l’uomo ha iniziato i sopralluoghi. Scoprendo, in sequenza, che i fuggiaschi erano rimasti in zona, a osservare l’area della sua abitazione, pur tenendosi a distanza di sicurezza. Che il terrazzo e una parte del sottostante spazio verde erano disseminati di vetro, ridotto a schegge o cocci acuminati, verosimilmente per il lancio di vasetti e barattoli contro la proprietà. Che a terra c’erano anche dei sassi: riportavano tracce di impatti recenti, come se fossero stati tirati contro un muro.

«Danni importanti – chiarisce il residente – non ne ho riscontrati. Ma colpisce la spavalderia di questi ragazzi, unita all'età, sui 14 anni. La loro arroganza, la volgarità. Va detto che il parcheggio qui vicino, in generale, è bersagliato dagli incivili, gli abbandoni di rifiuti non si contano (foto anche in fondo) e a volte pure le frequentazioni serali non sono il massimo. Lanciando contenitori di vetro contro una casa abitata, però, si corrono dei rischi, si può fare male. E poi è un gesto senza senso. Che soddisfazione c’è?».
Domanda di rito: i baby vandali erano stranieri? «Non lo so. Di sicuro la bestemmia è stata pronunciata senza accento, in un italiano impeccabile».














