Il convegno per la presentazione della proposta di legge sulla Remigrazione di venerdì 5 giugno in Comunità Giovanile continua a tenere banco nel dibattito pubblico e politico.
«Comunità Giovanile, in merito all'incontro, precisa di non aderire al “Comitato Remigrazione e Riconquista” ma di limitarsi ad ospitare - come accaduto in passato e ancora più spesso accadrà in futuro - un momento di confronto e approfondimento politico».
«Tali confronti – prosegue la nota del Direttivo di CG - spesso inseriti nella più ampia dimensione di serate culturali, non solo fanno capo ai più disparati colori politici, ma riteniamo siano estremamente necessari nell’ambito della confusione dell’informazione contemporanea, specie per i giovani.
Allo stesso tempo, non neghiamo che alcuni aderenti alla nostra associazione appoggiano le idee del progetto sopra citato, in quanto molto sensibili al tema. Non comprendiamo quindi le sterili polemiche artatamente sollevate in merito, specie da chi non ha idee proprie ma si limita all’attacco e alla denigrazione, in opposizione al sano confronto che noi - come dimostrato - portiamo avanti con fierezza .
Evidenziamo, infine, che Comunità Giovanile vive di vita e di idee proprie da ben 36 anni, che ha una sua sede di proprieta' e ha nel tempo organizzato innumerevoli iniziative che raccontano una storia di serio confronto e approfondimento democratico. Ci lasciano dunque sorpresi le sterili polemiche che vorrebbero coinvolgere l'amministrazione comunale, che rispettiamo profondamente ma che nulla c'entra con le nostre iniziative. Tutto ciò premesso invitiamo tutti a partecipare a quello che sarà un sereno, pacifico, ordinato, e soprattutto legale momento di confronto».




