Un’ora volata via tra racconti, riflessioni e domande del pubblico: è questo il clima che si è respirato giovedì 28 maggio a Villa Durini di Gorla Minore durante la presentazione del libro “L’ultimo dei fuasté” di Marilena Lualdi, organizzata dalla biblioteca comunale. Una serata partecipata e coinvolgente che ha richiamato una trentina di persone, conquistate dalla capacità dell’autrice di trasformare la presentazione in un dialogo spontaneo e appassionato.
Ad aprire l’incontro è stato Rossano Belloni, che ha sottolineato l’impegno sociale che da sempre caratterizza l’attività letteraria di Marilena Lualdi. Un aspetto che emerge anche nei suoi libri, capaci di affrontare temi profondi e vicini alla vita delle persone con sensibilità e attenzione.
A moderare la serata è stato Michele Tronconi, che ha accompagnato il pubblico all’interno delle pagine del romanzo facendo da ideale “trait d’union” tra il testo, l’autrice e i presenti. Il dialogo si è sviluppato in maniera fluida e discorsiva, mantenendo viva l’attenzione dall’inizio alla fine.
Marilena Lualdi ha raccontato con naturalezza e partecipazione il cuore del suo libro, rispondendo alle domande del pubblico con il suo stile diretto e coinvolgente. Non è mancato un accenno al futuro: l’autrice ha infatti svelato di essere già al lavoro su un nuovo progetto letterario, mantenendo però il massimo riserbo sulla trama.
“L’ultimo dei fuasté” affronta il tema dell’identità e dell’appartenenza attraverso la storia di una famiglia che si sente estranea nel proprio paese. Il protagonista vive costantemente sospeso tra il desiderio di integrarsi e la sensazione di essere un outsider. La narrazione, ricca di descrizioni della vita quotidiana e del paesaggio, costruisce un’atmosfera autentica e intensa. Bella la prosa evocativa di Marilena Lualdi che accompagna il lettore nei pensieri e nelle emozioni dei personaggi, offrendo uno sguardo profondo sulle loro inquietudini interiori.
La serata si è conclusa tra applausi, curiosità e la sensazione condivisa di aver partecipato non soltanto alla presentazione di un libro, ma a un vero momento di incontro culturale e umano.





