Il contesto è quello solito: vivace, entusiasta, quasi da ultimo giorno di scuola. La sala Tramogge, ai Molini Marzoli, si riempie di bambini, ragazzi, insegnanti. Rappresentano quanti hanno aderito a “Donacibo”, edizione 2026: una raccolta di alimenti per le famiglie che rischiano di non farcela. C’è da premiare, ringraziare, festeggiare, ricordare il valore, i valori, della campagna (foto in fondo).
A metà mattina, l’assessore Paola Reguzzoni rompe il protocollo, lascia il tavolo dei relatori e raggiunge il punto della sala in cui ci sono i bambini della “Maria di Nazareth”. Il dialogo con la platea non è nuovo, diversi dal solito sono i contenuti. «È giusto dire, affrontare certe cose…» afferma la titolare della delega ai Servizi sociali. Al ricordo di Matteo Granata, scomparso ad appena quattro anni per un male incurabile, c’è un momento in cui il brusio della sala si azzera. «Era un mio compagno d’asilo» ricorda al microfono un bambino. Rievoca il funerale, lo schieramento dei mezzi delle forze dell’ordine e del soccorso («…voleva fare il poliziotto o il pompiere»), le sirene, le raccolte fondi per reagire, per fare. Anche un’insegnante prende la parola: «C’è stato un grande calore, un grande abbraccio. In un momento drammatico per noi. Una risposta di tutta Busto». «Se ce l’avesse fatta – conclude l’assessore - Matteo sarebbe stato qui con noi, oggi, ad applaudire. Doveroso ricordarlo».
Applausi. Supplementari, rispetto a quelli scrosciati per celebrare le donazioni più corpose di “Donacibo”, classifiche e posizioni sul podio stilate in base al “peso specifico”, una proporzione tra numero di studenti/alunni e peso dei generi messi a disposizione.
«I premi sono importanti, gratificano – il messaggio dell’assessore all’Istruzione, Chiara Colombo, ai presenti – di più ancora vale la condivisione. Avete aiutato tante persone».
«Si sono confermati i dati dello scorso anno» la sottolineatura di Giorgio Pigni, in rappresentanza del Banco. Un risultato per nulla scontato: nel 2025 la raccolta aveva registrato un più 10 per cento, con quantità mai raccolte prima, circa cinque tonnellate di alimenti (vedi QUI). «Non sarà facile mantenere questi livelli – la considerazione a margine – il calo demografico è destinato a incidere sulle presenze nelle scuole, dunque sul coinvolgimento delle famiglie. Ma la risposta resta forte». Attilio Ghiringhelli, sempre per “La luna”: «Da nonno dico: di generazione in generazione ciò che ci rende felici è donare. Un gesto che ci fa comprendere il valore di ciò che abbiamo ricevuto».
Di seguito, le classifiche dell’edizione 2026.
NIDI
1) Boschessa
2) Maria di Nazareth
3) Papero seduto
MATERNE
1) Soglian
2) Santi Giuseppe e Paolo
3) Speranza
PRIMARIE
1) Chicca Gallazzi
2) Sant’Anna
3) Gilda Rossi
SECONDARIE DI PRIMO GRADO
1) Don Carlo Costamagna
2) Schweitzer
3) Maria Immavolata
SUPERIORI
1) Blaise Pascal
2) Daniele Crespi
3) Arturo Tosi
Riconoscimenti peciali a scuola dell’infanzia Sant’Anna, istituto Marco Polo – Ic Pertini, International Academy Acof, plessi Galilei/Parini, Ic Tommaseo, primaria Maria Immacolata, istituti superiori Olga Fiorini – Marco Pantani, Ite Tosi.